Controlli alimentari

Coldiretti Novara-Vco: Urgenti controlli su carne e riso per salvaguardare le eccellenze piemontesi

In Piemonte, le importazioni da Paesi Extra Ue hanno raggiunto i 2,8 miliardi di euro nel 2024.

Coldiretti Novara-Vco: Urgenti controlli su carne e riso per salvaguardare le eccellenze piemontesi

Circa 6.000 agricoltori provenienti da Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta hanno manifestato a Torino, evidenziando il valore delle importazioni da Paesi Extra Ue, che ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro nel 2024.

Richiesta di maggiore trasparenza

Coldiretti ha sottolineato la necessità di potenziare i controlli su tutti i prodotti alimentari provenienti da fuori dell’Unione Europea, chiedendo anche un’etichettatura obbligatoria dell’origine a livello europeo. Inoltre, è richiesta l’abolizione del codice doganale dell’ultima trasformazione, che permette di etichettare come italiani prodotti che non lo sono.

Queste richieste mirano a proteggere la salute dei consumatori e il reddito degli agricoltori, attualmente in difficoltà a causa di una concorrenza sleale accentuata dalle politiche dell’Unione Europea, in particolare sotto la guida della presidente Von der Leyen.

La mobilitazione di Torino

L’allerta è stata lanciata durante la mobilitazione del 26 gennaio, che ha visto la partecipazione di agricoltori e rappresentanti di Coldiretti, tra cui il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il presidente Ettore Prandini. Presenti anche i presidenti di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, Liguria, Gianluca Boeri, e Valle d’Aosta, Alessia Gontier, insieme a Fabio Tofi, presidente di Coldiretti Novara-Vco, e al direttore Luciano Salvadori.

Durante l’evento, è stata allestita una tavola a confronto tra alcune eccellenze del made in Italy, come il riso Carnaroli e la carne di razza piemontese, e prodotti stranieri, spesso privi di controlli adeguati e trattati con sostanze vietate nell’Unione Europea.

Statistiche preoccupanti

Nel 2024, l’Italia ha importato 377 milioni di chili di carne bovina dall’estero, di cui 32 milioni di chili congelati (fonte Istat). Nel 2025, l’import totale è aumentato del 3%, ma per la carne congelata si è registrato un incremento del 30%. Preoccupa l’utilizzo di antibiotici e promotores della crescita nei Paesi extra Ue, in particolare in Sud America, dove i controlli sui ormoni vietati in Europa sono carenti.

Situazione analoga per il riso: nel 2024, sono stati importati 300 milioni di chili, per quasi tre quarti provenienti dall’Asia, con un aumento del 9% nei primi dieci mesi del 2025. Nel riso indiano e paraguayano sono state riscontrate sostanze vietate nell’Unione Europea. Nonostante ciò, il 60% del riso importato in Italia beneficia del dazio zero, e dal 2009, grazie al regime Eba “Everything but arms”, le importazioni sono passate da 9 a quasi 50 milioni di chili, aggravando il dumping con pesticidi proibiti e sospetto sfruttamento di lavoro minorile.

“Con un valore delle importazioni da Paesi Extra Ue che ha raggiunto i 2,8 miliardi di euro nel 2024, e un incremento del 30% nei primi nove mesi del 2025, chiediamo parità di condizioni nelle importazioni agroalimentari. È fondamentale applicare il principio di reciprocità, mantenendo gli stessi standard europei di sicurezza e sostenibilità per tutti i prodotti, indipendentemente dalla loro origine. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario aumentare i controlli e assegnare a Roma la sede dell’Autorità doganale europea, come richiesto dal Governo italiano su sollecitazione di Coldiretti.”