Per il mese di febbraio 2026, le imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli prevedono di attivare 5.160 contratti, corrispondenti al 20% delle assunzioni programmate a livello regionale.
Analisi delle previsioni occupazionali
Le quattro province presentano caratteristiche comuni, come l’elevata percentuale di contratti a termine, che supera il 71%. Inoltre, si registra una richiesta di occupazione da parte di un numero relativamente ridotto di aziende, con il 15% a Verbania e Vercelli, il 16% a Biella e il 18% a Novara. Le difficoltà nel trovare candidati idonei variano tra il 46% e il 54%, mentre la domanda di esperienza specifica nel settore è predominante, con percentuali che raggiungono il 67% a Verbania.
I settori più attivi nella domanda di lavoro nelle province dell’Alto Piemonte sono quelli dei servizi di alloggio e ristorazione e del commercio. Queste informazioni sono tratte dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, elaborato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione Europea e analizzato dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.
Focus sulla provincia di Novara
Per Febbraio 2026, Novara prevede 2.510 assunzioni, con un incremento di 20 rispetto al 2025. Di queste, il 24% saranno contratti stabili, mentre il 76% avrà una durata determinata. Le assunzioni si concentreranno nel 60% dei casi nel settore dei servizi e nel 58% nelle piccole imprese, con il 16% destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una percentuale inferiore alla media nazionale del 18%.
In 46 casi su 100, le aziende dichiarano difficoltà nel reperire i profili richiesti. Il 10% delle assunzioni riguarderà personale laureato, mentre il 32% sarà destinato a giovani sotto i 30 anni. I servizi di alloggio e ristorazione segnalano il fabbisogno più elevato, con 410 entrate previste, seguiti dal commercio (360), dalle costruzioni (260), dai servizi alle persone (250) e dalle industrie meccaniche ed elettroniche (190).