Il progetto “Family+”, promosso dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino, continua a registrare risultati significativi nell’ambito del programma regionale sulla “Genitorialità Positiva”.
I risultati ottenuti
Carla Zucco, presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, sottolinea che “Family+” è stato concepito per supportare le famiglie con figli minorenni e per rafforzare le reti educative locali. Avviato a settembre 2024, il progetto si presenta come un intervento innovativo di welfare di prossimità, integrando accompagnamento educativo personalizzato, attività di gruppo per genitori e figli, supporto scolastico, facilitazione dell’accesso alle opportunità territoriali e azioni di vicinanza solidale, mirate a combattere l’isolamento sociale e a promuovere relazioni di supporto tra famiglie.
Ad oggi, “Family+” ha coinvolto 96 famiglie del territorio, con una composizione di circa il 50% di famiglie italiane e il restante 50% provenienti da quindici nazioni diverse, accompagnando un totale di 160 tra bambini, ragazzi e adolescenti. “Questi numeri”, affermano Carla Zucco e la responsabile dell’Area Adulti, minori e famiglie del Consorzio, “dimostrano il superamento, con largo anticipo, degli obiettivi iniziali e confermano la forte domanda di sostegno alla genitorialità nel nostro territorio.”
Un aspetto particolarmente importante riguarda il lavoro realizzato per l’inclusione sociale di bambini e ragazzi. “Promuoviamo la partecipazione ad attività educative, sportive e relazionali, fondamentali per il benessere delle nuove generazioni”, spiega la dottoressa Caprino. “Accanto a interventi individualizzati, le attività di gruppo svolgono un ruolo centrale, favorendo la costruzione di relazioni tra famiglie e rafforzando le reti di supporto informale. Sono stati realizzati percorsi specifici per madri con background migratorio, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento e promuovere legami di vicinato e reciproco sostegno. Questo progetto rappresenta un’importante esperienza di welfare territoriale orientato alla prevenzione, capace di sostenere le famiglie prima che le difficoltà diventino emergenze e di rafforzare il senso di comunità.
Il Direttore del Cisa, Valentina Bertone, evidenzia anche l’importanza dell’investimento nella formazione continua degli operatori e di un approccio multidisciplinare che integra competenze educative, sociali e metodologie basate su linguaggi espressivi e relazionali.
Nei prossimi mesi, i risultati e le prospettive future del progetto saranno oggetto di momenti pubblici di confronto. “In queste occasioni”, conclude il presidente dell’Assemblea dei sindaci del Cisa, Lido Beltrame, “coinvolgeremo istituzioni, servizi, scuole e realtà locali per una restituzione completa delle azioni svolte dal 2024 a oggi, a favore dei minori, della loro inclusione, della socializzazione e della genitorialità positiva.”