Artista

Sara Airoldi, violoncellista novarese protagonista della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Si esibisce al Teatro Filarmonico di Verona con l'Orchestra della Fondazione Arena

Una musicista novarese è stata protagonista della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

Sara Airoldi sul palco delle Olimpiadi

Come riportato da Eleonora Groppetti, Sara Airoldi, primo violoncello dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, ha suonato in mondovisione domenica scorsa al Teatro Filarmonico, dove è stata accompagnata anche dal Coro diretto dal maestro Francesco Ommassini.

«È stata un’esperienza straordinaria – racconta al telefono -. La città era in fermento da settimane per l’importante evento. Nonostante le chiusure di strade e i disagi, tutti sentivamo che qualcosa di magico stava per accadere. È stata una partecipazione che non dimenticherò».

Il gran finale dei Giochi Olimpici ha reso omaggio all’opera lirica in uno scenario prestigioso come l’Arena: i personaggi di Rigoletto, Aida e del Barbiere di Siviglia si muovevano nei sotterranei dell’anfiteatro, celebrando il genio italiano che continua a incantare il mondo.

«Abbiamo eseguito l’Inno d’Italia, seguito da quello della Grecia e dell’Europa, oltre a un estratto di “Traviata” di Verdi e al coro a bocca chiusa della “Madama Butterfly” di Puccini. Per accedere alla serata ho dovuto passare controlli severi, come in aeroporto, in una città blindata. Tuttavia, la gioia di un’esperienza così intensa ripaga ogni disagio. Ho ricevuto messaggi da amici americani che mi seguivano in televisione. Questo è il vero valore dell’iniziativa, capace di unire cultura e sport in una sinergia significativa».

La magia olimpica a Verona continua a vivere attraverso la musica.

«Fino a domenica prossima – prosegue Sara Airoldi – è in programma un evento importante. Il Teatro Filarmonico, che rappresenta la nostra sede invernale, offre una ricca stagione sinfonica e operistica, ma il Teatro Ristori ospita fino a domenica l’opera “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi, diretta da Giulio Prandi».

Come riportato sul sito dell’Arena, “Scritta per Venezia nel 1734 e dimenticata per oltre duecento anni, va in scena nell’acclamato allestimento parigino del Théâtre des Champs Elysées. Virtuosismi, tormenti, scambi di persona e colpi di scena risuonano nella città di Olimpia, tra sovrani, donne coraggiose e atleti valorosi. Un’opportunità unica per riscoprire un capolavoro del Barocco con un cast d’eccezione, per la prima volta a Verona”.

Tra gli interpreti figura anche Sara Airoldi, che, insieme al baritono Roberto Lorenzi, sarà impegnata nel terzo atto con l’aria “Sciagurato in faccia a morte”, una combinazione di baritono e violoncello. «Sono felice di partecipare a questo progetto. È una vera rarità del repertorio barocco che la Fondazione ha voluto valorizzare. Un momento di riflessione per il futuro che ci attende».

Accanto a prestigiosi impegni internazionali, Sara Airoldi trova il tempo per tornare a casa nel Novarese. Lunedì 27 aprile alle 21 suonerà, su invito degli Amici della Musica di Galliate, in un concerto al Castello. Con lei sul palco ci saranno le prime parti degli archi dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, eseguendo i Sestetti di Brahms. Un evento da non perdere, sia per il programma che per l’alto livello degli esecutori.