Recentemente, un giovane di Oleggio Castello, Filippo Padovan, ha fatto una sorprendente scoperta lungo un sentiero del Parco dei Lagoni di Mercurago: un lungo spezzone di granata appoggiato su una pietra e, non lontano, un ordigno intero inesploso dello stesso tipo. Dopo aver segnalato il ritrovamento al Gruppo Archeologico Storico di Arona (GASMA), il giovane ha prontamente contattato i Carabinieri, che si sono recati sul posto per valutare la situazione. I militari hanno quindi recintato l’area pericolosa e, nei giorni successivi, hanno fatto intervenire gli artificieri di Crescentino.
Operazioni di Bonifica
Il 19 giugno, un team di cinque artificieri, supportati da due Carabinieri, due guardiaparco e un vigile urbano di Arona, si è recato nel luogo del ritrovamento per gestire la situazione. Prima di procedere alla detonazione dell’ordigno, hanno bloccato i sentieri circostanti. Erano presenti anche il giovane che aveva trovato il proiettile e il presidente del GASMA.
L’ordigno, visibile nella foto, era un proiettile d’artiglieria da 75 mm sparato ma non esploso, come confermato dagli artificieri a causa della coroncina usurata. Questo ritrovamento è verosimilmente legato a esercitazioni di tiri d’artiglieria. In passato, infatti, sono stati rinvenuti nel parco e nei boschi circostanti armi e bombe a mano, suggerendo un possibile ‘smaltimento’ di munizioni. Tuttavia, la presenza di un secondo frammento esploso testimonia la pericolosità dell’area, considerando che potrebbe essere stata utilizzata come zona di tiro.
Il GASMA ha condotto indagini tra i residenti dei comuni limitrofi e ha scoperto che, sebbene non ci siano ricordi recenti di manovre di artiglieria, durante la Prima Guerra Mondiale si svolsero nella zona Lagoni almeno tre esercitazioni di tiri d’artiglieria, nel 1914 e 1915. In quegli anni, il 6° reggimento di artiglieria di Vigevano e successivamente il 9° reggimento, con un numero variabile di soldati, effettuarono esercitazioni nell’area dopo essersi acquartierati ad Arona per diverse settimane. Giovanni Di Bella, socio del GASMA, ha documentato queste attività nel suo libro Arona e la grande guerra, Arona 2015. L’ultima postazione d’artiglieria da campagna era situata in contrada Torbera, nel comune di Dormelletto, da dove venivano effettuati bombardamenti in diverse direzioni. Le esercitazioni toccavano anche i territori di Arona, Dormelletto, Mercurago, Comignago, Invorio e Gattico. Non è un caso che, qualche decennio fa, un altro spezzone d’artiglieria sia stato rinvenuto nei boschi di Gattico.
Questo episodio evidenzia che, almeno nel Parco dei Lagoni, intensamente frequentato dai militari nel secolo scorso, è consigliabile non allontanarsi dai sentieri. Tale precauzione è anche prevista dal regolamento del parco per motivi di sicurezza e di tutela ambientale.
