I ritratti di Vittorio Emanuele II e Umberto I, parte delle collezioni dei Musei Civici di Novara, sono stati restaurati e possono ora essere ammirati negli storici saloni di Palazzo Cacciapiatti Fossati, sede del Tribunale di Novara. Questo importante intervento è stato reso possibile grazie al supporto della Fondazione Comunità Novarese.
Il progetto di restauro
Il processo di restauro ha riguardato due dipinti a olio su tela, incorniciati con dorature a foglia oro. I ritratti, che erano stati conservati in deposito a causa di un danneggiamento, sono stati ripristinati su iniziativa del Presidente del Tribunale, Andrea Ghinetti, con l’obiettivo di riportarli nella loro sede originaria. La Fondazione Comunità Novarese ha contribuito con un finanziamento di 5.000 euro per il restauro, permettendo così ai dipinti di tornare a occupare il loro posto nella storia.
“I ritratti – afferma il presidente Ghinetti – erano esposti a Palazzo Cacciapiatti Fossati fino a quando uno di essi, quello di Re Umberto I, subì un danno. Successivamente, il Comune decise di rimuoverli per sottoporli a restauro. Con il passare del tempo, lo scorso anno ho richiesto di recuperarli, coinvolgendo la Fondazione per sostenere i costi. Queste opere non solo decorano in modo unico gli spazi del palazzo, ma raccontano anche una storia importante di un luogo altrettanto significativo, che desidero aprire maggiormente alla cittadinanza.”
Il restauro, condotto dalla restauratrice Simona Lauro, è iniziato a settembre 2025 e si è concluso a febbraio 2026. Gli interventi hanno riguardato sia le tele che le cornici, entrambe in stato di deterioramento.
Lo stato di conservazione era compromesso, con graffi e macchie visibili e, per le cornici, fessurazioni e sollevamenti che evidenziavano delle mancanze. “Restituire alla comunità i ritratti di Vittorio Emanuele II e Umberto I – spiega il vice presidente della Fondazione Comunità Novarese, Roberto Santagostino – significa riportare alla luce due preziose testimonianze della storia civile e istituzionale di Novara. La Fondazione ha deciso di investire in questo intervento, convinta dell’importanza della tutela del patrimonio collettivo. Vedere queste opere tornare nel palazzo, dopo anni di deposito e un significativo restauro, è un chiaro esempio di come la collaborazione possa generare benefici culturali duraturi.”
“Ora – aggiunge l’Assessore comunale alla Cultura, Luca Piantanida – i due re sono tornati, completamente restaurati, sulle pareti di un palazzo affascinante come Caccia Fossati, sede del Tribunale. Questo luogo sarà aperto al pubblico durante le Giornate primaverili del Fai. Con il sostegno della Fondazione, abbiamo risposto all’appello di Ghinetti per esporre nuovamente questi gioielli artistici, e abbiamo anche selezionato altre quattro opere della collezione Giannoni per arricchire l’esperienza del pubblico.”
