«Con la perdita di suo marito e mio papà Germano la mamma aveva sofferto, ma l’ha sostenuta la rete protettiva della famiglia. Non ha mai sentito la solitudine e, esalando l’ultimo respiro, si è addormentata nel suo letto».
Così Manuela Della Foglia ricorda Maria Anzoli, scomparsa mercoledì 25 febbraio. Residente a Gattico, in località Sant’Igino, dal 1994, era nata il 31 dicembre 1938. Oltre a Manuela, lascia il figlio Luca con Emanuela, i nipoti Fabiola con Mattias e Ruben con Francesca, e le pronipoti Cecilia e Celeste.
Un lutto che colpisce Gattico
Maria Anzoli, ragioniera di professione e contabile, ha anche coadiuvato il padre nella gestione di un’azienda commerciale prima del pensionamento.
«Poi ha fatto la nonna – continua Manuela – ha aiutato tanto me e mio marito quando i figli erano piccoli. Si sposò l’1 luglio 1963 con Germano Della Foglia, scomparso nel 2017. Animata da una forte fede cristiana, metteva a disposizione il suo talento nel cucito, realizzando vestiti per i bambini durante le feste di Carnevale all’oratorio di Gattico insieme ad altre donne. Pur attivissima fino agli ultimi mesi, non riusciva più a cucire ma continuava a leggere molti libri. Di carattere riservato, non amava essere al centro dell’attenzione e preferiva la solitudine. Tuttavia, l’attività che la rendeva più serena era trascorrere del tempo con la sua famiglia, donandoci un amore infinito che non dimenticheremo mai. Donna di un’altra epoca, i nostri ruoli si erano invertiti negli ultimi anni, dato che l’ho accudita. Era fiera delle mie esperienze di viaggio, anche se non aveva mai viaggiato, avendo però conosciuto molte realtà attraverso i libri. Un particolare ringraziamento va agli infermieri dell’Adi (Assistenza domiciliare integrata) dell’Asl, per la loro professionalità e umanità. Era appassionata di documentari sul canale televisivo Focus, e quando non era più in grado di svolgere le sue attività preferite, questo la rattristava. Le dicevo con affetto di non preoccuparsi, avendo lavorato tutta la vita, meritava di riposarsi. L’abbiamo accompagnata con amore mentre si trovava nel letto della sua casa».
Il ricordo di Fabiola, nipote di Maria Anzoli
La nipote Fabiola ricorda Maria con affetto e nostalgia:
«Ci stavamo preparando, ma in fondo non si è mai davvero pronti per questo giorno – racconta – abbiamo guardato le stelle e il nonno Germano, chiedendogli di non farti soffrire di più. Dopo solo 30 minuti è arrivata la notizia: “la bis non respira più”. Grazie per esserti sempre presa cura di noi, speriamo che in questi ultimi mesi siamo riusciti a renderti anche solo un granello delle cure che ci hai donato tu. I giorni e i mesi sono passati così in fretta da quei pomeriggi in cui il tavolo nero in cucina assorbiva la nostra noia per i compiti e la tua conosciuta perfezione nel seguirci a svolgerli. Sono volati quei mesi in cui cucivi giorno e notte per permettere a noi di festeggiare il Carnevale o per consentire di avere delle calze della Befana colorate. E i giorni e i mesi sono passati così in fretta da quando ti chiedevamo qualche coccola in attesa dell’arrivo di mamma e papà da lavoro. Quelle giornate in cui ci aspettavi seduta sulla vasca in attesa che noi finissimo di fare il bagno. E i giorni e i mesi sono passati così in fretta da quando insieme abbiamo salutato il nonno Germano. Sono volati quei mesi in cui di nascosto finivi i barattoli di Nutella, i cioccolatini di Natale, le caramelle alla liquirizia in dispensa. Il tuo umore un po’ spento degli ultimi tempi nascondeva forse una tua fragilità che è esplosa in questi ultimi due mesi. Vederti così indifesa e passiva non permetteva di riconoscerti, ma ti ringraziamo perché ogni volta che le bambine venivano da te tu ti attivavi. Ti ringraziamo perché il giorno prima di morire già non ti muovevi e non aprivi quasi più gli occhi, ma quando Celeste e Cecilia sono venute a salutarti tu hai mosso il braccio e le hai prese per mano. Non sarai qui con noi fisicamente ora, ma sarai sempre nei nostri ricordi, nei nostri pensieri, nel nostro cuore come e con il nonno Germano».