Disturbi alimentari

Collaborazione tra UPO e AOU Maggiore di Novara contro i disturbi alimentari

L'integrazione tra assistenza e formazione si riflette nei programmi didattici dell'UPO, con corsi specifici per le professioni sanitarie.

Collaborazione tra UPO e AOU Maggiore di Novara contro i disturbi alimentari

In occasione della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo e mira a contrastare i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), l’Università del Piemonte Orientale (UPO) e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara hanno presentato un bilancio dell’anno di attività multidisciplinare. Questo impegno, che abbraccia clinica, didattica e ricerca, evidenzia come i DNA non siano più una questione di nicchia, ma una sfida quotidiana che necessita di un approccio integrato.

Un modello di continuità nelle cure

Presso l’AOU di Novara è attivo un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale che segue un modello di rete, assicurando continuità di cura tra ospedale e territorio. L’attività clinica coinvolge diverse specialità, tra cui psichiatria, dietologia e medicina d’urgenza. La Psichiatria dell’AOU offre supporto nella diagnostica e percorsi terapeutici per pazienti e familiari, con cicli di colloqui psicoterapeutici e di psicoeducazione, coordinandosi con la psichiatria dell’ASL novarese.

Formazione continua e ricerca

L’integrazione tra assistenza e accademia si riflette anche nei programmi formativi dell’UPO, che includono corsi specifici per le professioni sanitarie. Recentemente, le dottoresse Valentina Zanoli e Debora Marangon hanno conseguito il Master di II Livello in Disturbi alimentari e obesità presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Inoltre, Novara è attivamente coinvolta in network nazionali per lo studio dei comportamenti distruttivi legati ai DNA.

Ascoltare i giovani

Un’importante iniziativa dell’ultimo anno è stata l’apertura verso il punto di vista dei giovani, dato che l’insorgenza di questi disturbi avviene sempre più precocemente. Sono stati creati spazi dedicati per dare voce agli studenti del corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia, partecipando a eventi locali e nazionali. Il 14 marzo 2025, l’UPO ha organizzato un incontro di riflessione presso l’Aula Magna di Palazzo Bellini, coordinato dalle professoresse Patrizia Zeppegno e Carla Gramaglia, con interventi di esperti e rappresentanti del mondo sportivo.

Il 19 e 20 giugno 2025, Zeppegno e Gramaglia, insieme alla dottoressa Carolina Scaglia e alle studentesse Cecilia Ballerini, Noemi Francesca de Luca e Arianna Platini, hanno partecipato al convegno del Festival Pe(n)sa Differente, presentando un intervento intitolato “Peso e Corpo. Tra essere e avere, al tempo di centennials e screenagers”.

«È fondamentale – affermano le professoresse Zeppegno e Gramaglia – ascoltare i giovani, in quanto rappresentano un osservatorio diverso rispetto agli adulti. È cruciale il modo in cui si parla di questi temi, creando spazi di dialogo e scambio. La comunicazione rimane un elemento chiave, soprattutto per i DNA, dove i sintomi possono diventare la manifestazione di una profonda sofferenza psicologica.» L’impegno di UPO e AOU Novara continuerà anche nei prossimi anni, con appuntamenti previsti per il 15 marzo 2027.