Il quadrante del Piemonte Orientale di Coldiretti ha organizzato un importante convegno intitolato “Riso: chicchi fragili in uno scenario complesso” presso il Seminario di Vercelli, venerdì 13 marzo.
Interventi e partecipazione
All’evento hanno partecipato oltre 200 spettatori, tra cui Cristina Brizzolari, Presidente di Coldiretti Piemonte, Emanuele Occhi, responsabile del settore cerealicolo di Coldiretti, Fabio Tofi, Presidente di Coldiretti Novara-Vco, e Roberto Guerrini, Presidente di Coldiretti Vercelli-Biella. La serata è stata moderata dal Direttore Luciano Salvadori, con la presenza di altre figure significative come il delegato confederale di Coldiretti Piemonte, Bruno Rivarossa, e il Presidente della Provincia di Vercelli, Davide Gilardino.
Le sfide del settore risicolo
Durante il convegno, si è discusso delle problematiche che affliggono il settore risicolo, in particolare riguardo alle dinamiche speculative internazionali e alle politiche europee che mettono a rischio la produzione. Fabio Tofi ha sottolineato l’importanza di interventi concreti come l’introduzione del principio di reciprocità e di una clausola di salvaguardia tempestiva.
Uno dei temi centrali è stato la gestione dell’acqua. Tofi ha affermato: “Gli invasi vanno creati, anche piccoli, diramati sul territorio per evitare nuove emergenze di crisi come avvenuto nel 2022. È fondamentale mantenere i canali, poiché spesso ci sono enormi perdite che disperdono grandi quantità di acqua essenziale per la nostra agricoltura”.
Mercato e sostenibilità
Emanuele Occhi ha parlato delle sfide legate al mercato, evidenziando come i paesi asiatici, in particolare Cina e India, stiano dominando la produzione di riso. Ha riportato che le importazioni dal sud-est asiatico sono aumentate drasticamente dal 2009, con il 60% che entra nel nostro Paese a dazio zero, compromettendo la competitività dei produttori locali. “L’Europa produce solo lo 0,6% del riso mondiale, ma siamo gli unici a coltivare varietà di eccellenza come il Carnaroli, il Baldo e l’Arborio”, ha aggiunto Occhi.
La Presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, ha evidenziato la necessità di proteggere il made in Italy: “La nostra qualità deve essere tutelata. Nei paesi asiatici si usano pesticidi vietati nell’Unione Europea e c’è anche lo sfruttamento di lavoro minorile. È fondamentale che le stesse regole si applichino a tutti”.
Infine, Luciano Salvadori ha concluso ribadendo l’urgenza di una clausola di salvaguardia automatica e tempestiva, invitando a riaprire il trilogo a livello europeo per garantire tutele concrete al reddito agricolo.