Oggi, 19 marzo, il Corriere di Novara offre ai lettori un nuovo tagliando per il “Pallone d’Oro” 2026, invitando a votare i calciatori preferiti. In aggiunta, sono disponibili nuove interviste ai protagonisti dell’iniziativa.
Pallone d’Oro 2026: nuovo tagliando per le votazioni
Riprendiamo qui l’intervista pubblicata il 9 marzo, dedicata a Filippo Bellingheri e Filippo Ferrario, due giovani talenti del Baveno Stresa.
Bellingheri e Ferrario: i due “Filipponi” del Baveno Stresa
Entrambi sono elementi chiave della Juniores, che attualmente disputa il campionato regionale contendendo il primo posto ad Accademia Borgomanero e Casale. Hanno già fatto il loro ingresso nel giro della prima squadra, dimostrando l’interesse del Baveno Stresa per il settore giovanile.
Inoltre, sono in corsa per il “Pallone d’Oro” 2026, un riconoscimento per il loro impegno negli allenamenti e la fedeltà alla maglia. Filippo Ferrario ha indossato la maglia dello Stresa fin da piccolo, mentre Filippo Bellingheri, dopo aver iniziato con il Fomarco, è passato al Città di Baveno all’età di 10 anni.
«Essere in gara per questo premio è una grande soddisfazione – afferma Ferrario – ed è una vetrina importante per tutto il movimento dilettantistico». Da bambini, entrambi ammiravano Paolo Scienza, e ora hanno la possibilità di allenarsi con lui, apprendendo alcuni suoi segreti.
Ferrario ha esordito in prima squadra nella stessa domenica in cui Giuseppe Fiorito ha debuttato come allenatore, in una trasferta contro la Pro Eureka, terminata 1-1 grazie al gol finale di Scienza. «È stata un’emozione incredibile – racconta Ferrario – giocare con la prima squadra, soprattutto contro un avversario di grande valore».
I due “Filipponi”, insieme ad altri compagni della Juniores, si alternano tra gli allenamenti con la prima squadra e quelli con la squadra guidata da Erald Mersini, che si sta facendo notare nel campionato anche grazie ai gol di Bellingheri. Nonostante abbia realizzato finora quindici reti, a cui si aggiungono tre gol nel girone di qualificazione, Bellingheri rimane con i piedi per terra: «Siamo un bel gruppo, qui c’è un ambiente che sembra una grande famiglia. Abbiamo iniziato bene, ma alcuni infortuni e squalifiche ci hanno rallentato; siamo pronti per un finale di stagione importante».