Iniziativa in corso

Scarsa presenza femminile nei monumenti di Novara: 70 manifesti per una riflessione collettiva

Il progetto “Monumento Italia” invita cittadini e istituzioni a riflettere sulla rappresentanza femminile nella memoria storica della città.

Scarsa presenza femminile nei monumenti di Novara: 70 manifesti per una riflessione collettiva

Il progetto nazionale di arte pubblica “Monumento Italia”, ideato dall’artista Irene Pittatore e curato da Lisa Parola e Tea Taramino, fa tappa a Novara, dopo le precedenti edizioni a Torino e Savona.

Un’iniziativa per una maggiore visibilità femminile

Mercoledì marzo 2026, la presentazione del progetto si è tenuta a Palazzo Cabrino, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla rappresentanza femminile nella memoria collettiva e sul significato della monumentalità urbana.

Il progetto trae ispirazione dalla ricerca “Monumentale dimenticanza” (2019) del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile APS, che ha mappato monumenti, statue e fontane nei comuni piemontesi da una prospettiva di genere.

A Novara sono stati individuati due monumenti principali dedicati alla Mondina (1971) e alla Contadina (1928), accanto a statue di figure femminili come Dolores Bello, Antonia Solaro e la contessa Giuseppa Tornielli Bellini. Tuttavia, non esiste alcun monumento realizzato da una donna.

I 70 manifesti distribuiti in città includono un QR Code che consente ai cittadini di condividere opinioni e riflessioni. «Questo è solo il primo passo verso una cittadinanza attiva», afferma Pittatore. L’assessore comunale Elisabetta Franzoni mette in evidenza l’importanza dell’iniziativa per valorizzare la presenza femminile nella storia urbana, mentre Daniela Cameroni, assessore regionale, sottolinea la necessità di riconoscere il ruolo delle donne nel corso della storia.

L’iniziativa si propone di raccogliere testimonianze e opinioni dei cittadini per realizzare un catalogo che documenti l’esperienza locale e favorisca nuove collaborazioni, ispirandosi a ricerche e pubblicazioni già realizzate sul territorio. Il prossimo obiettivo è coinvolgere donne e uomini di tutte le età, studenti e lavoratori, affinché possano contribuire alla “voce” della città.