La recente sentenza del Tar del Piemonte ha suscitato delusione tra i cittadini di Pernate che avevano presentato ricorsi contro la delibera del Comune di Novara del 31 gennaio 2023 e l’approvazione della Regione Piemonte riguardante lo schema di Accordo di pianificazione.
Le reazioni a Pernate
I ricorsi erano stati presentati da associazione Fontanili di Pernate, Legambiente nazionale, Pro Natura Piemonte e da circa cinquanta residenti.
«Sinceramente – commenta Paolo Manenti, portavoce dell’associazione Fontanili di Pernate, intervistato per il Corriere di Novara da Laura Cavalli – avevamo qualche speranza, soprattutto dopo il rigetto da parte del Tar della richiesta cautelare di sospensione della delibera del Consiglio comunale di Galliate. Tuttavia, prendiamo atto della sentenza con serenità».
Nonostante ciò, la comunità non intende arrendersi. Lo scorso 26 marzo, durante un incontro che ha visto una partecipazione superiore alle aspettative, sono state discusse le possibili contromosse. «La sentenza ci è arrivata mercoledì pomeriggio – spiega Manenti – ed è un documento lungo e complesso che richiede un’analisi attenta. La nostra priorità è capire se ci sia l’intenzione di proseguire con la seconda fase di giudizio. Da parte di tutti i presenti, c’è la ferma volontà di non mollare. Ora dobbiamo decidere come procedere, abbiamo 60 giorni per lavorare al ricorso al Consiglio di Stato».
La comunità di Pernate continuerà a far sentire la propria voce. «Rispettiamo la scelta di chi ha deciso di vendere i terreni, ma intendiamo utilizzare tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per impedire la realizzazione del progetto. Questa è la nostra battaglia, difendiamo il nostro territorio da oltre vent’anni. Abbiamo perso “gara 1”, ma non è ancora finita. Attendiamo anche di sapere cosa deciderà il Comune di Galliate, sperando che segua la nostra stessa strada».