Diagnosi precoce

Autismo a Novara: il numero di diagnosi precoci raggiunge 700 bambini dal 2017

In occasione della Giornata Internazionale dell’autismo, la Neuropsichiatria Infantile analizza i progressi: screening anticipati, interventi tempestivi e le nuove sfide per le famiglie.

Autismo a Novara: il numero di diagnosi precoci raggiunge 700 bambini dal 2017

Giovedì 2 aprile si celebra la Giornata Internazionale dell’autismo, un’occasione per la Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’AOU Maggiore della Carità di Novara di fare il punto della situazione attraverso dati significativi.

Diagnosi e intervento: un percorso in crescita

I Disturbi dello Spettro Autistico (ASD) si manifestano con deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale, oltre a comportamenti ripetitivi e ristretti, spesso accompagnati da anomalie nell’elaborazione sensoriale. La prevalenza è di circa 1 bambino su 70, con un’incidenza maggiore nei maschi, in un rapporto di 4:1. I sintomi iniziali vengono solitamente riconosciuti tra i 18 e i 24 mesi, ma possono già essere osservati prima dei 12 mesi.

La diagnosi precoce è fondamentale, poiché consente interventi tempestivi che possono influenzare positivamente lo sviluppo cerebrale e il percorso di crescita del bambino.

La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile (SCDO) dell’AOU, insieme alla Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile della ASL di Novara, ha attivato un sistema di screening con la collaborazione dei pediatri di libera scelta (PLS), per la gestione dei bambini con sospetti disturbi dello spettro autistico.

Dal 2017, sono stati segnalati alla SCDO di NPI 700 bambini, di cui oltre 150 tramite il programma di screening per i disturbi dello spettro autistico.

Per garantire un intervento tempestivo, negli ultimi cinque anni è stato strutturato un “primo intervento”, volto a mantenere continuità dal momento della diagnosi all’inizio della terapia. Questo intervento, basato sulla metodologia ESDM (Early Start Denver Model), prevede 13-15 incontri in cui l’operatore e, successivamente, il genitore, applicano il metodo, fornendo strumenti utili per integrare l’intervento nella vita quotidiana del bambino.

La stimolazione precoce, attraverso interazioni sociali significative, avviene in un periodo in cui le strutture cerebrali sono in fase di sviluppo e non completamente specializzate. Questo percorso, della durata di 3-4 mesi, ha già coinvolto 125 bambini.

La SCDO di NPI, riconosciuta come Centro per la diagnosi precoce dal 2008, ha formato un’equipe composta da neuropsichiatri infantili, psicologhe, logopediste e tecniche della neuropsicomotricità, impegnata in un aggiornamento continuo per fornire un’assistenza specializzata. Questa equipe supporta anche le NPI territoriali nella valutazione di casi complessi, mentre la SC di NPI della ASL ha rafforzato l’intervento terapeutico con team dedicati.

Negli ultimi anni, la qualità della diagnosi e del trattamento è migliorata notevolmente, grazie anche ai fondi nazionali stanziati dalla Regione Piemonte per i disturbi dello spettro autistico. Tuttavia, molte famiglie continuano a non trovare risposte adeguate ai loro bisogni, ricorrendo a strutture e operatori privati.

Questa difficoltà non riguarda tanto il percorso diagnostico, per il quale i Servizi di Neuropsichiatria Infantile devono rispondere prontamente alle segnalazioni dei pediatri con valutazioni multidisciplinari, ma piuttosto l’intervento e la successiva presa in carico. È fondamentale garantire un accesso alle cure senza discriminazioni per tutti i bambini, attraverso un intervento deciso da parte dei responsabili politici riguardo alle risorse necessarie e alla loro continuità.