Il progetto “La musica che ci manca” ha preso avvio a Torino, presso Musiké – Officina musicale. Questa iniziativa fa parte di un più ampio intervento del Consorzio intercomunale per la gestione dei Servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino, intitolato “La bellezza di ciò che manca”, finanziato grazie ai fondi del bando “Vivomeglio” della Fondazione CRT.
Il percorso coinvolge i centri di Galliate, Trecate e Recetto
Il primo incontro ha visto protagonisti i partecipanti con disabilità dei Centri STH di Galliate, Trecate e del “C’entro” di Recetto. Questi partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare un nuovo ambiente caratterizzato da suoni, ascolto e nuove possibilità.
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Il laboratorio torinese è condotto da Anna Caprino, vicedirettore e responsabile dell’Area Adulti, minori e famiglie del Cisa Ovest Ticino, insieme alla pedagogista Grazia Fallarini e a Marco Bricco di “DispariTeatro”. Questo progetto si colloca all’interno dell’iniziativa “La bellezza di ciò che manca” e si sviluppa sull’intersezione di voce, corpo e relazione. L’obiettivo non è quello di insegnare a cantare “bene”, ma piuttosto di ascoltare ciò che emerge, anche nelle sue forme più incerte e sorprendenti. Si tratta di un primo passo fatto di suoni, incontri e piccoli spostamenti che già rappresentano un cambiamento. La voce che sembra mancare può, infatti, trasformarsi in musica.