Cittadinanza onoraria

Il Reggimento “Nizza Cavalleria” riceve la cittadinanza onoraria a Novara

Il 21 aprile si svolgerà la cerimonia al Broletto per riconoscere un reparto storico dell’Esercito italiano, attivo in missioni nazionali e internazionali.

Il Reggimento “Nizza Cavalleria” riceve la cittadinanza onoraria a Novara

La cittadinanza onoraria sarà conferita al Reggimento Nizza Cavalleria lunedì 21 aprile, alle ore 11, presso il salone Arengo del Broletto.

Un reggimento con una lunga storia

Dal 2013, il Nizza Cavalleria ha la sua sede a Bellinzago Novarese e svolge operazioni sia in Italia, partecipando all’Operazione “Strade Sicure”, sia all’estero, in missioni in Libano, Kosovo e Lettonia, oltre a sostenere eventi di grande rilevanza, come le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina.

Le radici del Nizza Cavalleria risalgono al 1690, quando il conte Bonifacio Antonio Solaro di Macello lo fondò con il nome di “Dragoni di Piemonte”, soprannominato anche “Dragons Jaunes” per il colore della prima uniforme. Nel XVIII secolo, il reggimento prese parte a significativi conflitti europei, inclusa la difesa di Torino nel 1706, la guerra di successione polacca (1733-1735) e la guerra di successione austriaca (1741-1747).

Il reggimento fu sciolto durante l’epoca napoleonica, ma nel 1814 si ricostituì come “Cavalleggeri di Piemonte”, assumendo nel 1832 il nome definitivo di “Nizza Cavalleria”. Durante le guerre di indipendenza italiane, si distinse per atti di valore, guadagnando tre Medaglie di Bronzo al Valor Militare nelle battaglie di Goito (1848), Mortara e Novara (1849). Partecipò anche alla Seconda e Terza Guerra d’Indipendenza e alla campagna per l’unità d’Italia, combattendo a Custoza e Villafranca nel 1866.

Durante la Prima Guerra Mondiale, il reggimento operò come fanteria a Monfalcone, ottenendo la quarta Medaglia di Bronzo al Valor Militare e il 16 maggio divenne la Festa di Corpo. Nella Seconda Guerra Mondiale, il reggimento, mantenendo la tradizione a cavallo, operò sulle Alpi Occidentali, in Jugoslavia e nella Francia meridionale, contribuendo anche con unità corazzate in Africa settentrionale e Albania.

Dopo l’armistizio del 1943, uno squadrone del reggimento oppose resistenza ai tedeschi, con il comandante Luigi Goytre decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nel dopoguerra, il Nizza Cavalleria si ricostituì come unità corazzata e, dal 2002, fa parte della Brigata Alpina “Taurinense” come unità esplorante, con capacità operative in montagna.