Giovedì 23 2026, Novara ha visto la partecipazione di circa 2000 persone alla Marcia della Pace, un evento dedicato a bambini e anziani, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio.
Un’alleanza tra generazioni
La manifestazione ha rappresentato un’iniziativa significativa, mirata a creare un’“alleanza tra generazioni nel nome della pace”, con un messaggio chiaro: “No alla guerra, sì alla pace”. I partecipanti si sono riuniti in due punti di raccolta, Piazza Cavour e Piazza Matteotti, prima di partire per il percorso attraverso il centro cittadino, che ha culminato davanti al Parco dei Bambini.
Un’immagine toccante ha caratterizzato l’evento: un fiume di bambini delle scuole primarie e dell’infanzia, insieme ai loro insegnanti e agli anziani, si è unito in un simbolico abbraccio tra le generazioni.
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Foto Tosi
Secondo il report della Comunità di Sant’Egidio, la giornata ha avuto un significato profondo: “Chi l’ha vissuta e non avrebbe più voluto rivederla, chi ha bisogno di un futuro che rischia di essere rubato, hanno detto un chiaro NO alla guerra. Dai 3 ai 93 anni il coro era molto numeroso e si è sentito forte e chiaro”.
Un messaggio che ha risuonato lungo tutto il percorso: “Tutto è perduto con la guerra, tutto è possibile con la pace”.
Musica e partecipazione attiva
La giornata è stata arricchita dalla presenza del Piccolo Coro TAB di Barlassina, parte della galassia dell’Antoniano, che ha guidato la colonna sonora con il brano “La pace si può”, già insegnato nelle scuole nei mesi precedenti.
Inoltre, sono state presentate coreografie del Tempio della Danza di Novara e testimonianze sui conflitti nel mondo, creando un percorso simbolico di “giro del mondo della pace”.
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Gli organizzatori hanno espresso gratitudine a scuole, insegnanti, anziani, al Comune di Novara, alla Polizia locale e alla Croce Rossa, evidenziando il valore collettivo dell’iniziativa: “Se ognuno fa qualcosa, si può fare molto”, citando don Pino Puglisi per concludere la manifestazione.
Questa giornata ha trasformato Novara in un grande laboratorio di pace intergenerazionale, unendo voci e generazioni diverse nel cuore della città.