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Sodoma a Torino: L’irriverente genio del Rinascimento in mostra

L'itinerario si apre con un impatto visivo ed emotivo fortissimo: l'Ecce Homo (Cristo deriso)

Sodoma a Torino: L’irriverente genio del Rinascimento in mostra

Fino al 6 settembre, la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino ospita una rassegna di straordinario rigore scientifico Giovanni Antonio Bazzi. Alla conquista del Rinascimento.

Il sodoma

Ha fatto centro la Fondazione Accorsi-Ometto di Torino con la  rassegna di straordinario : “Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento”. Con un percorso espositivo di circa 50 opere suddivise in 7 sezioni, la mostra restituisce la grandezza di un artista che ha saputo fondere le radici piemontesi con le vette del Rinascimento centrale.

Il percorso espositivo: dalle origini al mito

L’itinerario si apre con un impatto visivo ed emotivo fortissimo: l’Ecce Homo (Cristo deriso). Questa tavola evidenzia gli eccellenti esiti raggiunti dal Bazzi già durante il suo corso formativo, mostrando una sensibilità che prelude ai grandi capolavori della maturità. La mostra documenta con precisione storica gli esordi dell’artista, esponendo il contratto originale di apprendistato presso Giovanni Martino Spanzotti, nella cui bottega il pittore si formò. Il racconto prosegue con le opere degli artisti vercellesi e casalesi che influenzarono il giovane Bazzi, insieme alle creazioni di coloro che affiancarono lo Spanzotti, come il giovane Defendente  Ferrari. In questo contesto, spicca una recente e fondamentale scoperta attributiva: la Sacra Famiglia con San Giovanni Battista e un angelo.
Per quanto riguarda la Milano leonardesca, il percorso propone il celebre Martirio di San Sebastiano, la cui attribuzione può essere verificata dal vero grazie al confronto diretto tra le opere. Accanto a questo, una rara Pietà attesta il suo percorso di maturazione stilistica, culminando nello straordinario e monumentale Compianto su Cristo morto (1503 circa).

Il dialogo con il Centro Italia

Il cuore della mostra documenta il passaggio del Sodoma verso il Rinascimento del Centro Italia attraverso il confronto con due capolavori el Pintoricchio: Il Bambin Gesù delle mani e La Sacra Famiglia con San Giovanni Battista bambino, San Girolamo e Sant’Antonio Abate.

Nell’ultima sezione, le opere giovanili del Sodoma sono messe a confronto con i capolavori della sua piena maturità, permettendo di comprendere l’evoluzione di un linguaggio unico. Il viaggio si conclude con un filmato emozionale dedicato ai grandi cicli di affreschi, opere fondamentali per la comprensione totale dell’artista.