Si chiude con una retrocessione in Serie A1 l’avventura della Scacchistica Novarese nel Campionato Italiano a squadre Master 2026, svoltosi a Darfo Boario Terme dal 24 al 30 aprile.
Una lotta intensa ma insufficiente
Nella sua seconda partecipazione alla massima serie, a sette anni di distanza dalla prima, il club novarese non riesce a ribaltare le previsioni e conclude il suo percorso con un ritorno nella categoria inferiore.
Il torneo, che ha visto la partecipazione di 24 squadre divise in due gironi, ha offerto un livello altissimo, con molti professionisti e Grandi Maestri tra i primi cento al mondo. La formazione novarese, neopromossa, ha deciso di mantenere la propria filosofia, schierando esclusivamente atleti del territorio: Marco Brugo, il capitano Vincenzo Montilli, Mario Ferro, Marco Angelini, Federico Floris e Marco Stefanetti.
Nell’ultima partita del tabellone, l’obiettivo della squadra era un piazzamento utile per affrontare al meglio i play-out. Dopo un inizio difficile, con la sconfitta contro l’Accademia Scacchi Milano, la Scacchistica ha ottenuto un pareggio con Palmanova e una storica vittoria contro Varese, la prima in assoluto nella categoria. Tuttavia, le sconfitte successive contro Latina, Ostia, Catania e Messina hanno relegato i novaresi all’ultimo posto del girone.
Nei play-out, la Scacchistica Novarese ha affrontato il Circolo Scacchistico Palermitano senza il capitano Montilli, costretto a rientrare per impegni lavorativi. Nonostante la lotta, la squadra ha sfiorato l’impresa: dopo un 2-2 nei match a tempo lungo, gli spareggi rapidi hanno deciso la retrocessione, influenzata da episodi decisivi.
L’ultimo incontro, perso contro Chieti, è stato ininfluente. Il titolo italiano è andato alla S.S. Lazio Scacchi, che ha trionfato in finale contro il Pedone Isolano.
Nonostante l’esito finale sfavorevole, per la Scacchistica Novarese resta un’esperienza preziosa in un contesto di altissimo livello, affrontata con un gruppo interamente locale e grande determinazione.