Anche Novara partecipa allo sciopero nazionale degli istituti tecnici, previsto per mercoledì 7 maggio 2026.
Presidio a Novara il 7 maggio
Il presidio si svolgerà alle 10 in piazza Matteotti, dove studenti, docenti, personale ATA e cittadini si riuniranno per opporsi alla riforma del settore.
La mobilitazione, sostenuta dalla Flc Cgil, richiede il ritiro o almeno il rinvio del riordino degli istituti tecnici, considerato dannoso su vari fronti. Le critiche si concentrano sui tagli alle ore di insegnamento, sia nelle discipline di cultura generale che in quelle professionalizzanti, con potenziali ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento e sull’occupazione del personale scolastico.
I promotori dell’iniziativa avvertono che la riforma potrebbe impoverire il percorso formativo degli studenti, subordinando sempre più la scuola alle esigenze del mercato del lavoro. Tra le principali problematiche evidenziate ci sono la riduzione delle ore per materie come geografia e lingue straniere, oltre a un consistente taglio alle discipline scientifiche nel settore tecnologico, con una diminuzione di oltre 200 ore.
Ci sono anche preoccupazioni per il futuro degli organici, con il rischio di esuberi tra docenti e personale ATA, e la mancanza di informazioni chiare sulle conseguenze a lungo termine della riforma. Le misure correttive proposte dal Ministero, secondo i sindacati, non sarebbero adeguate e limitate al solo primo anno di attuazione.
“La scuola non può essere ridotta a un addestramento al lavoro”, è il messaggio centrale della protesta. L’obiettivo della giornata di sciopero è avviare un confronto più ampio sul futuro dell’istruzione tecnica e sulla necessità di garantire un’offerta formativa solida, equilibrata e capace di sviluppare competenze critiche oltre a quelle professionali.