Comignago in lutto

Francesco Potenza, l’ultimo capostazione di Comignago, ci ha lasciato

Il sindaco Daniele ricorda il padre: "Amava stare tra la gente e aiutare gli altri"

Francesco Potenza, l’ultimo capostazione di Comignago, ci ha lasciato

La comunità di Comignago è in lutto per la scomparsa di Francesco Potenza, l’ultimo capostazione del paese. Potenza, che aveva iniziato a lavorare presso la stazione nel 1978, ha servito la comunità fino al giorno della chiusura della struttura.

Francesco Potenza: una vita dedicata al servizio

Francesco Potenza, nato il 22 settembre 1943 a Ruoti, in Basilicata, ha trascorso gran parte della sua vita in Piemonte. Dopo aver iniziato la sua carriera lavorativa, nel 1978 è entrato in servizio alla stazione ferroviaria di Comignago, che ora è chiusa. Dopo la cessazione dell’attività della stazione, ha continuato a lavorare in altre località, tra cui Varallo Pombia, Torino e Cressa. Francesco lascia la moglie Carmela, i figli Piero, Daniele (attuale sindaco) e Rosa Maria, oltre ai nipoti Melissa, Denis e Francesca.

Il ricordo del sindaco Daniele

Daniele, il figlio di Francesco, ricorda il padre con affetto: “Si trasferì da solo e qui conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie. All’epoca, le condizioni di vita non erano facili e prima lavorò per nove anni in un’azienda agricola in Svizzera. Successivamente, vinse un concorso nelle Ferrovie dello Stato, iniziando come assistente di stazione e poi diventando capostazione. Le stazioni erano luoghi vitali, non solo per il viaggio in treno, ma anche per il servizio di spedizioni e biglietteria”.

“Mio padre era molto a suo agio in quel ruolo, interagendo quotidianamente con la vita delle persone. Dopo il pensionamento, ha continuato a nutrire la sua passione per la natura, creando un’azienda agricola con animali come pecore, cavalli, mucche e capre. Si dedicava con passione a questa attività, rinunciando persino a vacanze per garantire il benessere della famiglia. Aveva un sogno: avere una casa propria dove vivere serenamente con i suoi cari. Sebbene a volte fosse un po’ burbero, era una persona affettuosa, amava ospitare amici e trascorrere del tempo insieme, sorseggiando vino e condividendo cibo. Siamo orgogliosi di lui, perché non ci ha mai fatto mancare nulla e ha realizzato i suoi progetti. Negli 82 anni della sua vita, ha sempre goduto di buona salute, il che ci conforta nonostante la triste notizia della sua scomparsa”.