Tappa novarese per Roberto Vannacci, giunto in città insieme a Emanuele Pozzolo per ufficializzare l’adesione a Futuro Nazionale di Michele Ragno, Mauro Gigantino e Maurizio Nieli, i tre dissidenti di Fratelli d’Italia che in precedenza avevano costituito il gruppo consiliare Alleanza Novarese.
Annuncio politico per le elezioni 2027
Durante l’incontro di mercoledì 13 maggio 2026, è stata annunciata anche la strategia politica in vista delle elezioni amministrative del 2027 a Novara: Futuro Nazionale presenterà una propria lista con un candidato sindaco indipendente dalla coalizione di centrodestra. Ragno ha fatto intendere che il nome potrebbe essere quello di Mauro Gigantino.
I tre consiglieri hanno giustificato la loro scelta di aderire al movimento di Vannacci richiamandosi a temi identitari e valoriali. «Futuro Nazionale rappresenta una destra sociale non ambigua e non ipocrita», ha affermato Ragno. Nieli ha descritto un «centrodestra moderno, liberale e ancorato alle tradizioni, ma con uno sguardo rivolto al futuro», mentre Gigantino ha definito la sua adesione una «scelta ponderata e l’unica possibile per una destra identitaria, non annacquata e non cerchiobottista».
Interrogato sulle polemiche riguardanti la presenza di candidati di religione islamica nelle liste, Vannacci ha risposto: «Ciò che conta è l’adesione ai principi di Futuro Nazionale, che sono non negoziabili. Pertanto, le porte sono aperte, ma nessuno deve pensare di proporre di islamizzare le nostre città o di applicare la sharia».
Per un articolo completo e dettagliato, consultare il Corriere di Novara del 14 maggio, disponibile in edicola fino a domenica.