Attualmente, oltre 1.300 cantieri sono attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria italiana, impegnati in manutenzioni, potenziamenti e aggiornamenti tecnologici. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha fornito un aggiornamento dettagliato durante una conferenza stampa recente a Roma, evidenziando i lavori previsti in Piemonte, in particolare nelle province di Novara e Verbano Cusio Ossola.
Interventi e interruzioni delle linee
Le linee coinvolte includono la Novara-Biella, la Arona-Domodossola e la tratta Oleggio-Arona della linea Alessandria-Arona, tutte interessate da lavori che comporteranno interruzioni temporanee della circolazione ferroviaria.
Specificamente, per la linea Novara-Biella, sono previste interruzioni dal 6 al 14 giugno e dal 22 al 30 agosto. Gli interventi comprendono l’implementazione del sistema SCMT e la riclassificazione della massa assiale nel tratto Novara-Agognate, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e l’affidabilità della rete.
Significativi lavori interesseranno anche la linea Arona-Domodossola, cruciale per il collegamento del Vco, con interruzioni programmate dal 14 giugno al 26 luglio. Questi lavori includeranno attività di riclassificazione e aggiornamento tecnologico tramite il sistema ERTMS, il sistema europeo avanzato per la gestione del traffico ferroviario.
In aggiunta, la tratta Oleggio-Arona della linea Alessandria-Arona subirà interventi di attrezzaggio tecnologico dal 29 maggio al 27 giugno, anch’essi legati all’implementazione dell’ERTMS.
Aldo Isi ha sottolineato che il numero di cantieri attivi attualmente rappresenta “il livello più alto mai registrato”, frutto degli investimenti legati al PNRR e dell’accelerazione dei programmi di manutenzione e sviluppo della rete ferroviaria.
Per minimizzare l’impatto sui viaggiatori, RFI ha adottato un modello che prevede interruzioni più lunghe, ma concentrate in periodi di minore affluenza, per ottimizzare le attività di cantiere e ridurre le ripercussioni sulla circolazione nel lungo periodo.
Durante i lavori, saranno comunque garantiti adeguati livelli di mobilità attraverso servizi alternativi e modifiche all’offerta ferroviaria.
Questi interventi fanno parte di un piano nazionale che prevede investimenti complessivi di 11,6 miliardi di euro entro il 2025, con obiettivi focalizzati sul potenziamento delle infrastrutture, aggiornamento tecnologico e miglioramento della regolarità e sicurezza della circolazione ferroviaria.