Proteste in corso

Corteo dei lavoratori McQueen contro i licenziamenti; Cirio: “Siamo al loro fianco”

I sindacati chiedono il ritiro dei licenziamenti e il supporto per i lavoratori coinvolti

Corteo dei lavoratori McQueen contro i licenziamenti; Cirio: “Siamo al loro fianco”


Questa mattina, mercoledì 20 maggio, a Novara, i lavoratori della Alexander McQueen hanno partecipato a una manifestazione in risposta all’annuncio di 54 esuberi a livello nazionale, di cui 38 nello stabilimento di via Visconti.

Corteo contro i licenziamenti

La mobilitazione, promossa da CGIL, CISL e UIL, ha visto un folto gruppo di lavoratori manifestare e presidiare davanti alla Prefettura, richiedendo il ritiro dei licenziamenti e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Nei giorni scorsi, i dipendenti avevano lanciato un appello: “38 sono famiglie, non numeri”, sottolineando anche la mancanza di ammortizzatori sociali.

Il corteo è partito dalla sede dell’azienda per dirigersi verso il centro cittadino, dove una delegazione è stata ricevuta dalle autorità locali.

Presenti all’incontro anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali Daniela Cameroni e Matteo Marnati. “Abbiamo incontrato i rappresentanti dei dipendenti della McQueen, che hanno comunicato 54 esuberi, di cui 38 nello stabilimento di Novara – ha dichiarato Cirio –. La Regione e le istituzioni sono al loro fianco per attuare ogni azione necessaria a proteggere questi lavoratori, che rappresentano un patrimonio per il nostro territorio”.

Interventi dei rappresentanti del Pd

Sulla questione sono intervenuti anche il consigliere regionale e segretario del Partito Democratico Domenico Rossi e il segretario provinciale del Pd, nonché consigliere comunale di Novara, Rossano Pirovano.

“La situazione della McQueen non deve rappresentare l’inizio di una crisi più ampia nel nostro territorio e oltre”, hanno affermato Rossi e Pirovano.

“Non possiamo permettere che una crisi non ancora dimostrata o il cambio del modello organizzativo ricadano solo sui lavoratori, privandoli anche delle tutele minime. È inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda nel non voler attivare ammortizzatori sociali”, ha aggiunto Rossi, sottolineando l’importanza dell’incontro istituzionale di oggi e chiedendo un’analisi dettagliata della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda.

Rossi ha anche ricordato di aver presentato un’interrogazione in Consiglio regionale per mantenere alta l’attenzione sulla questione e per sollecitare politiche attive del lavoro.

“Ero in piazza con lavoratrici e lavoratori, condividendo con loro le preoccupazioni e la frustrazione – ha dichiarato Pirovano –. Il settore della moda è strategico e di valore per Novara, con riconoscimenti a livello nazionale e oltre”.

La mobilitazione ora si concentra sull’obiettivo di ottenere il ritiro degli esuberi annunciati e l’apertura di un dialogo per garantire la salvaguardia occupazionale dello stabilimento novarese.