Un importante traguardo per il Comune di San Nazzaro Sesia, che il 16 maggio 2026 ha ricevuto al Salone Internazionale del Libro di Torino il premio “Abbiamo un mondo in Comune”, dedicato a progetti di cooperazione internazionale.
Riconoscimento al Salone del Libro
Il premio è stato consegnato dal sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, anche vicepresidente Anci con delega alla Cooperazione Internazionale. Questo riconoscimento, istituito nel 2022, è dedicato alla memoria di Maurizio Baradello, Aurelio Catalano e Anna Tornoni, tre figure significative della vita pubblica torinese.
Il progetto premiato, intitolato “Abe Hebo-Kò. Il percorso del riso per collegare genti lontane in fraternità”, è stato realizzato in Costa d’Avorio e promosso dal Comune guidato dal sindaco Dario Delbò.
“Sono particolarmente soddisfatto di poter consegnare questo premio in un contesto così prestigioso come il Salone Internazionale del Libro. La nostra presenza qui, in qualità di sindaco e vicepresidente Anci, è un segnale importante per la cooperazione internazionale che vede le città come protagoniste attive”, ha affermato Stefano Lo Russo durante la cerimonia di premiazione.
Anche il sindaco Dario Delbò, presente all’evento, ha espresso grande soddisfazione:
«Per la prima volta un ente così piccolo riceve un riconoscimento così prestigioso. È un premio che valorizza la nostra capacità di fare rete con partner importanti e di dare continuità a un progetto concreto di cooperazione internazionale».
San Nazzaro Sesia, capofila del secondo bando di cooperazione internazionale, collaborerà con la Città di Torino e il Comune di Vinovo. L’obiettivo è continuare il progetto in Costa d’Avorio nei prossimi anni, promuovendo uno sviluppo ecosostenibile e sostenendo le comunità locali affinché possano vivere in armonia con l’ambiente e senza la necessità di emigrare in Europa.
«Vogliamo contribuire a uno sviluppo ecosostenibile in quella parte dell’Africa e incentivare le popolazioni locali a rimanere nelle loro terre in armonia con la natura», ha aggiunto Delbò.
Il progetto è stato interamente finanziato attraverso il bando vinto dal Comune. Alla cerimonia erano presenti anche i familiari dei tre dirigenti a cui il premio è dedicato.
