Un esemplare di Castoro europeo è stato recuperato e liberato nei pressi del Ticino grazie a un intervento coordinato tra diversi enti del territorio.
In fotografia è presente il guardiaparco Alberto Prandi, attivamente coinvolto nelle operazioni di recupero
Intervento di salvataggio del Castoro europeo
La notizia è stata diffusa dall’Ente Parco Ticino e Lago Maggiore, che ha comunicato che martedì 19 maggio 2026 l’animale è stato avvistato in Bellinzago Novarese, intrappolato negli argini di un canale irriguo artificiale.
La segnalazione è pervenuta dall’ex guardiaparco Giovanni Liberini ai Carabinieri Forestali e ai guardiaparco dell’Ente Parco. Poiché l’area non rientrava nella competenza diretta del Parco, è stata coinvolta anche la Polizia Provinciale di Novara, che è intervenuta rapidamente sul posto.
Grazie alla cooperazione tra i diversi enti, è stato possibile recuperare il castoro in sicurezza, trasferirlo in un’area idonea nei pressi del Ticino e rilasciarlo in un habitat adatto alla specie.
L’animale, identificabile per un segno distintivo sulla coda, era stato avvistato ad aprile nel canale Regina Elena, dove i precedenti tentativi di cattura non erano riusciti.
Una specie protetta in ricolonizzazione
Il Castoro europeo è una specie autoctona rigorosamente protetta sia a livello nazionale che europeo, attualmente in fase di ricolonizzazione naturale nel Nord Italia, incluso il territorio del Ticino vicino a Oleggio. La sua presenza nella Valle del Ticino è monitorata dagli enti dei parchi della Riserva della Biosfera UNESCO Ticino Val Grande Verbano.
Rischi legati ai canali artificiali
Il Parco evidenzia inoltre che la fauna selvatica è frequentemente a rischio di intrappolamento nei canali artificiali privi di rampe di risalita. Per questo motivo, l’Ente promuove interventi e soluzioni tecniche per prevenire situazioni simili e proteggere la biodiversità del territorio.