Nuove regole

Approvate le regole sul commissariamento dell’Irrigazione Est Sesia

La riforma garantirà continuità amministrativa e non influirà sul bilancio regionale.

Approvate le regole sul commissariamento dell’Irrigazione Est Sesia

Il Consiglio regionale ha dato il via libera al provvedimento che modifica l’accordo interregionale con l’Associazione Irrigazione Est Sesia, un importante consorzio di irrigazione e bonifica attivo tra Piemonte e Lombardia, con sede a Novara. Questo consorzio è fondamentale per l’agricoltura delle provincie di Novara, Vercelli, Pavia e Milano.

Modifiche al commissariamento

La riforma aggiorna le norme riguardanti il commissariamento straordinario dell’ente, allineando la disciplina piemontese a quella lombarda. Come ha spiegato l’assessore regionale Gian Luca Vignale, l’intento è di garantire una maggiore continuità amministrativa durante la gestione straordinaria e di permettere tempi più lunghi per completare le procedure di risanamento e riorganizzazione.

Grazie al nuovo assetto, il limite massimo per il commissariamento passa da diciotto a ventiquattro mesi, con possibilità di proroghe in base alla complessità delle attività ancora da definire.

La pratica ha dimostrato che i tempi precedenti non erano adeguati per chiudere questioni amministrative complesse e garantire un completo riordino gestionale del consorzio, ha aggiunto Vignale.

È importante sottolineare che la riforma non comporterà la decadenza dell’attuale commissario, Ettore Fanfani, e non avrà impatti sul bilancio regionale, in quanto le spese per la gestione straordinaria verranno sostenute direttamente dall’ente.

Domenico Rossi (Pd) ha messo in evidenza le differenze tra le procedure del Piemonte e quelle della Lombardia, esprimendo preoccupazione per la decisione di prorogare il commissariamento e auspicando un ritorno alla normalità. Carlo Riva Vercellotti (Fdi), evidenziando il ruolo strategico dell’Irrigazione Est Sesia, ha sottolineato l’importanza di riformare il sistema di governance per tutelare gli agricoltori piemontesi e le eccellenze dell’agricoltura italiana, definendo tale obiettivo come imprescindibile.