Nuovo capitolo nella controversia riguardante i nidi comunali di Novara. Dopo il tentativo di conciliazione in Prefettura, che si è concluso senza accordo, la FP Cgil Novara Vco ha indetto uno sciopero del personale educativo per giovedì 11 giugno, accompagnato da un presidio pubblico in piazza Matteotti aperto alla cittadinanza.
Nella foto il segretario generale FP Cgil Novara Vco Francesco Orlandi
Sciopero proclamato dalla FP Cgil
Al centro della vertenza c’è la decisione dell’Amministrazione comunale di esternalizzare il “Nido Panda” e le due nuove strutture realizzate con i fondi del Pnrr.
«Il 26 maggio, durante l’incontro in Prefettura, abbiamo ribadito al Comune di Novara una posizione chiara: i nidi comunali devono rimanere pubblici», si legge nel comunicato del sindacato successivo all’incontro.
Secondo la FP Cgil, il tentativo obbligatorio di conciliazione si è chiuso senza un accordo, nonostante la richiesta di fermare l’esternalizzazione dei nuovi nidi, in particolare del Nido Panda, che il sindacato considera debba «rimanere un nido comunale a gestione diretta».
Nel documento, la FP Cgil evidenzia che per completare l’organico necessario negli otto nidi pubblici della città sarebbero necessarie circa dieci assunzioni, delle quali cinque sufficienti per garantire la gestione pubblica del Nido Panda. Il sindacato sostiene che con una programmazione diversa negli anni passati «tutto questo sarebbe stato possibile».
Inoltre, la sigla sindacale denuncia un «grave passo indietro» sia per la qualità del servizio sia per le condizioni di lavoro, nonché per «la visione stessa del servizio pubblico cittadino».
Da qui la richiesta alla Giunta comunale di intervenire attivamente nei confronti del Governo riguardo al tema delle assunzioni negli enti locali. «Le strutture possono essere costruite, ma senza personale pubblico non si garantisce veramente il servizio», sottolinea il sindacato.
Per queste ragioni, insieme al personale educativo dei nidi comunali, la FP Cgil ha deciso di proclamare lo sciopero per giovedì 11 giugno. Nella medesima giornata è previsto un presidio in piazza Matteotti a Novara.
«Sarà un momento per ribadire pubblicamente, con fermezza, che non ci arrendiamo alla privatizzazione dei servizi educativi, alla riduzione delle condizioni contrattuali del personale che vi opererà in appalto e alla progressiva perdita di presidio pubblico in un settore fondamentale per bambini e famiglie», si legge nella nota firmata da Francesco Orlandi.
La questione aveva già suscitato un acceso dibattito politico e sindacale nelle settimane precedenti. Il Comune di Novara ha spiegato che l’esternalizzazione è una scelta “obbligata” a causa di vincoli normativi e finanziari legati alle assunzioni, ribadendo che i nidi storici rimarranno pubblici e che il coordinamento pedagogico resterà sotto la responsabilità dell’ente comunale.
L’assessore all’Istruzione Giulia Negri ha inoltre sottolineato che negli ultimi tre anni sono stati assunti oltre 20 nuovi educatori e che nel 2026 sono previste ulteriori cinque figure educative tra assunzioni a tempo determinato, indeterminato e una nuova coordinatrice pedagogica.