La situazione per i produttori di riso è diventata insostenibile, con una drastica diminuzione dei prezzi del risone nella campagna commerciale 2025/2026, a fronte di costi di produzione crescenti. È quanto afferma Coldiretti, sottolineando l’urgenza della situazione in un contesto di semine già avviate.
Le dichiarazioni di Coldiretti
“Siamo pronti a ritirare il nostro rappresentante dalla commissione prezzi della Borsa Merci”, afferma Fabrizio Rizzotti, vicepresidente di Coldiretti Novara-Vco e membro di giunta con delega al settore risicolo. “La situazione attuale è vergognosa, con le varietà di riso da risotto, simbolo del Made in Italy, come Arborio e Carnaroli, che registrano riduzioni dei prezzi tra il 40% e il 50% rispetto allo scorso anno. È insostenibile lavorare in queste condizioni, considerando che le imprese agricole affrontano costi di produzione elevati, dall’energia all’irrigazione, fino a mezzi tecnici e manodopera, con aumenti dei concimi che arrivano fino al 70%. Questa compressione dei margini minaccia seriamente la sostenibilità economica della risicoltura.”
Il contesto europeo
In aggiunta, Coldiretti esprime forte delusione per l’ultima votazione del Parlamento europeo riguardante la revisione del regolamento SPG (Sistema di Preferenze Generalizzate). “Come abbiamo ribadito più volte, si trattava di un’opportunità cruciale per rafforzare gli strumenti di tutela del comparto risicolo europeo”, affermano il Presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il Direttore Domenico Pautasso. “Non siamo riusciti a introdurre una clausola di salvaguardia automatica più efficace, mantenendo soglie troppo elevate per attivare misure correttive sulle importazioni. Inoltre, il mercato risente di uno squilibrio crescente tra domanda e offerta, con l’industria risiera che attende acquisti discontinui e una pressione sempre maggiore delle importazioni estere, che indeboliscono le quotazioni. È inaccettabile che i produttori italiani debbano rispettare standard rigorosi, mentre per i prodotti esteri non si applicano le stesse regole.”