La presenza degli ibis sacri sugli alberi dell’Allea e del Parco dei bambini continua a suscitare discussioni a Novara.
Intervento dell’assessore all’Ambiente
Il dibattito è stato riacceso da alcune fotografie pubblicate sulla pagina Facebook dell’Osservatorio tutela ambientale dell’Utc, che mostrano uova a terra e piccoli di ibis morti.
Sui social, si è acceso un acceso confronto tra chi denuncia i disagi provocati dalla presenza dei volatili e chi invece ne chiede tutela e rispetto.
L’assessore all’Ambiente Elisabetta Franzoni ha chiarito la situazione, affermando che i nidi e le uova cadute “non sono il risultato di alcun intervento umano da parte del Comune o della Provincia”. “Si tratta – ha spiegato – di fenomeni naturali che si verificano frequentemente”.
Franzoni ha sottolineato che al momento non è stata ancora presa alcuna decisione in merito a possibili interventi e che, qualora fosse necessario, “si esclude categoricamente qualsiasi metodo cruento”.
Il Comune e la Provincia stanno monitorando costantemente la situazione, con il Servizio Verde del Comune che valuta l’impatto degli ibis sul patrimonio arboreo, sulla biodiversità e sugli arredi pubblici.
Inoltre, è stata richiesta all’Asl una relazione riguardante le eventuali conseguenze dal punto di vista igienico-sanitario, dato che si tratta di aree molto frequentate, soprattutto da bambini.
Solo nel caso emergano esigenze relative alla salute pubblica o alla fruibilità dei parchi, ha concluso Franzoni, verranno valutate eventuali azioni, “che non saranno in alcun modo cruente”.
