Inaugurazione a Novara

A Novara apre “Casa Franca Capurro”: appartamento per donne vittime di violenza

La cooperativa Liberazione e Speranza gestisce la struttura, con arredi donati dalla Fondazione “Franca Capurro per Novara”

A Novara apre “Casa Franca Capurro”: appartamento per donne vittime di violenza

Il 8 giugno è stata inaugurata a Novara la “Casa Franca Capurro”, un appartamento gestito dalla cooperativa Liberazione e Speranza, attiva dal 2000 nel supporto alle donne vittime di tratta e violenza di genere, con o senza figli.

Dettagli sulla nuova struttura

Situata all’interno di una palazzina cittadina, la “Casa Franca Capurro” è arredata grazie a donazioni della Fondazione “Franca Capurro per Novara”, contribuendo così a un progetto di accoglienza e reinserimento sociale che mira a garantire un ambiente sicuro e dignitoso per le ospiti.

Le dichiarazioni dei presenti

«Questa donazione – ha affermato la presidente di Liberazione e Speranza, Elia Impaloni – rappresenta un segnale significativo per le nostre ospiti, dimostrando che non sono sole, ma supportate dall’intera comunità, anche dopo il termine del percorso di assistenza. È la prima volta che utilizziamo una donazione per l’acquisto degli arredi, mentre tutti gli appartamenti che gestiamo portano il nome di donne.»

All’inaugurazione erano presenti Filippo Arrigoni, presidente della Fondazione “Franca Capurro per Novara” e secondogenito dell’imprenditrice, Mariella Enoc, socia fondatrice e membro del Comitato scientifico della Fondazione, e Anna Chiara Invernizzi, Novarese dell’Anno 2026, da sempre attenta alle iniziative della Fondazione.

«Questa è stata per noi la prima iniziativa di questo tipo – ha dichiarato Arrigoni – e ci fa particolarmente piacere, in quanto oltre a onorare la memoria di nostra madre, valorizza anche l’attività della nostra famiglia nel settore delle costruzioni, attiva da 75 anni.»

Mariella Enoc ha espresso il suo legame personale con Franca Capurro, sottolineando la soddisfazione per lo sviluppo dei nuovi progetti della Fondazione e annunciando l’intenzione di avviare nuove iniziative e una più strutturata attività di fundraising.

Infine, Anna Chiara Invernizzi ha messo in evidenza «l’importanza della rete di accoglienza che si è creata attorno a queste donne, sempre più concreta», evidenziando il valore della collaborazione tra realtà sociali, istituzioni e territorio.