Successo festival

Il NovaraJazz Festival registra oltre 5.500 partecipanti: un trionfo di musica e cultura

La 23ª edizione del festival ha animato Novara e l'Alto Piemonte con dieci giorni di concerti e artisti di fama internazionale.

Il NovaraJazz Festival registra oltre 5.500 partecipanti: un trionfo di musica e cultura

Si è chiusa con un afflusso superiore a 5.500 presenze la 23ª edizione del NovaraJazz Festival, un evento che ha dimostrato di saper coniugare ricerca musicale, qualità artistica e forte coinvolgimento del pubblico.

Un programma variegato e coinvolgente

Dal 29 maggio al 7 giugno, il festival ha presentato un ampio programma che ha attraversato Novara e l’Alto Piemonte, esplorando una gamma di generi musicali: dal jazz tradizionale a contaminazioni con elettronica, hip-hop, funk, afrobeat, folk e musica mediterranea.

Foto di Emanuele Meschini ed Edward Roncarolo

Focus Svizzera e eventi di spicco

Il primo fine settimana ha portato la musica nei luoghi simbolo della provincia, con un particolare riguardo al Focus Svizzera, realizzato in collaborazione con Pro Helvetia, che ha visto la partecipazione di alcuni dei protagonisti più interessanti della nuova scena elvetica.

Nel secondo fine settimana, il centro di Novara si è trasformato in un grande palcoscenico, con il Broletto come fulcro della manifestazione, affiancato da storici spazi culturali che hanno ospitato concerti ed eventi.

Tra i momenti significativi, spicca la consegna della Chiave d’Oro 2026 a Gianni Coscia e Rita Marcotulli, quest’ultima protagonista di un recital in piano solo che ha registrato il tutto esaurito. Si sono esibiti anche artisti di spicco, tra cui Laura Jurd, Fabrizio Bosso Spiritual Trio, Naïssam Jalal, Claude Tchamitchian, Yvonne Moriel e Bassolino.

Nuove produzioni e iniziative

Il festival ha riservato ampio spazio alle nuove produzioni e ai linguaggi emergenti, con la prima italiana del trombettista franco-marocchino Daoud e progetti supportati da WeStart – Centro di Produzione Musica del Piemonte Orientale.

Ha confermato il suo ruolo centrale anche NJ Street Jazz, che ha coinvolto conservatori e istituti musicali del Nord Italia, trasformando le vie del centro in un palcoscenico a cielo aperto e dando visibilità ai giovani talenti.

Tra le novità di questa edizione, è stata introdotta ufficialmente l’istituzione del Percorso Antonelliano, che ha unito concerti e visite guidate dedicate ai luoghi progettati da Alessandro Antonelli, promuovendo un dialogo tra musica, arte e architettura.

Enogastronomia e sguardo al futuro

Non sono mancati appuntamenti dedicati all’enogastronomia, con degustazioni e iniziative del format Taste of Jazz, che hanno messo in risalto i prodotti del territorio e le eccellenze locali.

Archiviata l’edizione 2026, l’organizzazione è già proiettata verso il futuro: il NovaraJazz Festival tornerà dal 28 maggio al 6 giugno 2027.