Mercoledì 10 giugno ha avuto luogo una nuova sessione del progetto “Salute e prevenzione per il cavo orale”, dedicato a persone con disabilità. L’iniziativa è stata promossa dal Consorzio intercomunale per la gestione dei servizi socio-assistenziali dell’Ovest Ticino, in collaborazione gratuita e volontaria con il Direttore della Struttura Odontoiatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, Mario Migliario, su iniziativa della dottoressa Cinzia Fenini.
Il progetto al “C’Entro” di Recetto
Questa fase del progetto ha coinvolto gli utenti del “C’Entro” di Recetto, con la presenza del direttore del Cisa Ovest Ticino, Valentina Bertone, del direttore sanitario delle strutture consortili, Pier Antonio Vigone, e del personale socio-sanitario della struttura.
Dopo le visite effettuate a “Villa Varzi” a Galliate e al Centro Sth di Trecate, l’iniziativa si è spostata al C’Entro, dove, come osservano la dottoressa Bertone e il dottor Vigone, è stato possibile “accertare lo stato della bocca e dei denti degli utenti per una migliore qualità della vita, poiché la salute del cavo orale influisce direttamente sulla salute generale e sulla nutrizione, incidendo su aspetti come comunicazione e socializzazione”.
Nei prossimi giorni, il progetto si estenderà anche al Centro diurno di Galliate.
“Desideriamo ringraziare il professor Migliario e la dottoressa Fenini per la loro disponibilità, attenzione, professionalità e spirito collaborativo, che hanno dimostrato in ogni occasione, accompagnati da una forte empatia verso gli utenti”, concludono Bertone e Vigone.
Il progetto “Salute e prevenzione per il cavo orale” era iniziato con visite nelle Rsa di Galliate, Cerano e Romentino, proseguendo con gli utenti disabili assistiti dal Cisa Ovest Ticino. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione volontaria del professor Migliario e della dottoressa Fenini con il Consorzio.
“Siamo soddisfatti di poter mettere a disposizione le nostre competenze per rispondere alle esigenze del territorio”, afferma il professor Migliario. “Ricordiamo che il progetto rientra tra gli obiettivi dell’Aging Project dell’Università del Piemonte Orientale, volto a garantire alla popolazione anziana salute e buona qualità della vita. Nel 2018, il Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’UPO aveva risposto a questa necessità con una valutazione positiva da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca, diventando un Dipartimento di eccellenza con l’Aging Project, che fino al 2027 promuoverà ricerca, formazione e divulgazione sull’invecchiamento sano e attivo”.
Per ulteriori informazioni sull’“Aging Project”, è possibile visitare il sito www.agingproject.uniupo.it.