Evento

Festa per il Pallone d’Oro del Corriere di Novara a Novarello: premiati i protagonisti locali

Oltre 6.000 voti espressi dai lettori per decretare i vincitori della seconda edizione.

Festa per il Pallone d’Oro del Corriere di Novara a Novarello: premiati i protagonisti locali

Sabato mattina, 13 giugno 2026, l’Auditorium di Novarello ha ospitato la seconda edizione del Pallone d’Oro del Corriere di Novara, evento dedicato ai protagonisti del calcio dilettantistico e giovanile del territorio.

Festa a Novarello per il Pallone d’Oro

La cerimonia è stata condotta dal direttore Sandro Devecchi e dal responsabile dello sport Paolo De Luca, che hanno annunciato i cinque vincitori selezionati tramite le circa 6.000 schede inviate dai lettori.

Tra gli ospiti d’onore, Paolo Morganti, ex direttore generale del Catanzaro, e il portiere novarese Pierre Bolchini, cresciuto nei vivai di Novara e Inter e protagonista della promozione del Como dalla Serie C alla Serie A.

«Siamo nel tempio del calcio novarese – ha dichiarato Devecchi – ed è importante notare come gli imprenditori locali continuino a investire in questo sport. Vogliamo premiare non solo il rendimento, ma anche il comportamento e l’atteggiamento di chi scende in campo».

Il direttore dell’Area Sport di Novarello, Mattia Venturini, ha accolto i partecipanti: «Ci auguriamo che la vostra presenza oggi segni l’inizio di eventi simili. Questa struttura è animata dai 500 ragazzi e dilettanti che praticano sport, con il calcio in primo piano».

Un saluto è giunto anche da Massimo De Salvo, impossibilitato a partecipare.

La manifestazione ha visto la collaborazione della ITS Academy Turismo Piemonte, rappresentata dalla dottoressa Francesca Gambaro, che ha presentato i percorsi formativi dell’istituto, incluso il diploma in Management dello Sport attivo a Novara.

Presente anche la delegata provinciale del Coni di Novara, Rosalba Fecchio, che ha evidenziato: «Questa iniziativa premia i giovani e la passione di chi pratica sport. Per i più meritevoli si apriranno opportunità importanti, ma non bisogna mai dimenticare l’amore per lo sport».

I vincitori

Nella categoria Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, il premio è stato assegnato a Davide Barbaglia del Momo, accompagnato da Emilio Ferraris.

Per la categoria Seconda Categoria, il vincitore è Simone Zois della Pregliese, già premiato nel 2025 tra i giocatori di Terza Categoria.

Il Carpignano ha ottenuto un doppio riconoscimento. Nella categoria Giovani Promesse Under 19, Under 18 e Under 17, il premio è andato a Emanuele Serra, capitano dell’Under 17. Nella categoria Giovani Promesse Under 16, Under 15 e Under 14, il riconoscimento è stato conferito a Mario Faccin.

Il Pallone d’Oro Fair Play è stato assegnato a Simone Vadalà del Piedimulera, per un gesto avvenuto durante una partita contro l’Ivrea. «Mi hanno fischiato un rigore a favore che non c’era. Il fallo è avvenuto fuori area. Non mi sentivo di batterlo e così sono andato dall’arbitro dicendo “Direttore, è imbarazzante…”. Qualche compagno più grande non ha apprezzato, ma ho garantito a tutti che avremmo vinto la partita comunque. E così è stato».

Le testimonianze di Morganti e Bolchini

Tra i momenti più toccanti della mattinata ci sono stati gli interventi di Paolo Morganti e Pierre Bolchini, che hanno condiviso le loro esperienze nel calcio.

Morganti ha ripercorso il suo legame con il Novara, ricordando gli inizi con il tecnico Porta: «Vederlo accoglierci è stato un momento gigantesco per me, provenendo da una squadra di quartiere come il Santa Rita, e prima ancora dalla Bicocca».

L’ex dirigente ha parlato degli anni trascorsi con Massimo De Salvo e della sua esperienza tra Novara, Juventus e Catanzaro, senza dimenticare il calcio dilettantistico: «È stata la mia esperienza più bella. Lì vedevi la passione dei ragazzi e la mia: dopo il lavoro, arrivavi in campo all’ultimo secondo, ti allenavi e giocavi. Tanti momenti importanti, perché lo sport è emozione. E farlo nella mia città è stato un onore».

Bolchini ha invece sottolineato l’importanza degli anni nei dilettanti: «È stato un percorso fondamentale, durato tanti anni, un’esperienza formativa incredibile. Stare con persone più grandi, iniziando a 16 anni, ti fa crescere e ti insegna i valori dello sport».

Il portiere novarese ha ricordato la sua esperienza al Como: «Sono arrivato in Serie C e sono andato via l’anno scorso con la Serie A. Ho conosciuto tante persone, molti sono diventati come fratelli. I valori che mi hanno trasmesso sono fondamentali nella vita».

In chiusura, Paolo De Luca ha ringraziato le società del territorio, i punti di raccolta delle schede, i lettori e i collaboratori del giornale. L’appuntamento è già fissato per il 2027.

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