“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera riguardo alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura, che ha identificato undici Procure distrettuali nelle aree a più alta densità mafiosa, tutte situate al sud, per favorire la nomina di magistrati con esperienza antimafia. Pur rispettando l’autonomia della magistratura, c’è il rischio concreto che si trasmetta un messaggio errato: quello secondo cui le mafie siano ancora oggi prevalentemente un problema del Sud”. A dichiararlo è Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte, richiamando l’attenzione sul presidio organizzato da Libera davanti al Palazzo di Giustizia di Torino per mantenere alta la guardia sulle mafie in Piemonte.
Il tema delle mafie al Nord
“Da anni, istituzioni, associazioni, magistratura e forze di polizia sono impegnate a superare un pregiudizio culturale che ha relegato le mafie al Sud. Decine di inchieste e studi hanno dimostrato che le organizzazioni mafiose non conoscono confini geografici e rappresentano un problema per l’intero Paese, oltre a essere un fenomeno internazionale. È fondamentale prestare attenzione a ogni scelta che possa essere interpretata come un ridimensionamento della presenza mafiosa nelle regioni del Nord”, spiega Rossi.
“Il Piemonte – prosegue Rossi – è ben consapevole di questa realtà. Numerose indagini e sentenze hanno attestato nel tempo il radicamento delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio, dimostrando come esse siano riuscite a infiltrarsi nell’economia e nel tessuto sociale, lontano dalle aree tradizionalmente considerate di origine.”
La questione va oltre la mera percezione del fenomeno. “Se dovesse affermarsi, anche indirettamente, l’idea che al Nord le mafie siano marginali o poco incisive, il rischio è che nel tempo possano indebolirsi anche l’attenzione istituzionale, gli organici e gli strumenti destinati al contrasto, sia da parte della magistratura che delle forze dell’ordine. Sarebbe un errore grave che il nostro Paese non può permettersi”, conclude Rossi.