Dopo un lungo dibattito politico, la Giunta di Castelletto ha deciso di ritirare il progetto per l’area camper di via Varallo Pombia.
Un tema controverso a Castelletto
La proposta di realizzare un’area attrezzata per i camper in via Varallo Pombia è stata al centro di accesi confronti nella comunità di Castelletto Ticino. La maggioranza comunale aveva previsto di utilizzare lo spazio attualmente adibito a parcheggio, situato a breve distanza dalla ciclopedonale e dall’area industriale. Tuttavia, la lista di opposizione Progetto Castelletto si era opposta fin dall’inizio, presentando diverse mozioni e interpellanze, e mobilitando l’opinione pubblica attraverso video e post sui social, che hanno suscitato notevole attenzione.
Il ritiro del progetto
Una mozione sul tema era stata inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio, tenutosi il 15 maggio. Le dichiarazioni del sindaco Massimo Stilo, pubblicate sul Corriere di Novara circa un mese fa, avevano lasciato presagire un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione. Tuttavia, il 11 giugno, la lista di maggioranza Per Castelletto ha sorpreso tutti con un comunicato sui social che annuncia il ritiro del progetto: “L’Amministrazione ha deciso di non procedere con la realizzazione dell’area sosta per camper prevista in via Varallo Pombia. Questa scelta è il risultato di un confronto con residenti e attività economiche, che ha messo in luce esigenze diverse da quelle inizialmente considerate.” La maggioranza ha quindi dichiarato di voler concentrare le risorse su progetti ritenuti più urgenti, come la riqualificazione della spiaggia di Cicognola e la creazione di un nuovo parcheggio in centro.

Le reazioni in Consiglio
Durante la seduta consiliare, il capogruppo di maggioranza Adriano Fanchini ha spiegato la decisione, affermando: “È un passo indietro? Può darsi. Ma potrebbero seguire passi avanti. I cittadini non erano favorevoli a questo progetto e in tali situazioni è importante ascoltarli.” Dall’altra parte, i capigruppo di minoranza hanno espresso soddisfazione per la decisione, ma hanno sollevato dubbi sulle motivazioni che l’hanno influenzata. Michele Giovannetti di Bene Comune ha sottolineato che, al di là dei costi, il progetto era destinato al fallimento. Besozzi ha aggiunto che il progetto era controverso fin dall’inizio, chiedendo chiarimenti sulla proprietà dell’area. Il sindaco ha promesso di fornire risposte documentate a queste interrogative nella prima occasione utile.