Caso politico ibis sacri

Gli Ibis sacri al centro dello scontro politico: opposizioni chiedono chiarezza e dimissioni

Alleanza Verdi e Sinistra attacca il sindaco Canelli, M5S richiede accesso agli atti e trasparenza

Gli Ibis sacri al centro dello scontro politico: opposizioni chiedono chiarezza e dimissioni

La questione degli ibis sacri nei parchi di Novara ha superato il dibattito tecnico e ambientale, trasformandosi in un vero e proprio caso politico. Da una parte, il Comune e la Provincia sottolineano la legittimità e l’urgenza degli interventi, rispettando le normative in vigore; dall’altra, le opposizioni richiedono trasparenza e una revisione critica delle modalità e dei tempi delle operazioni.

Dimissioni richieste da AVS

In seguito alla recente diretta social del sindaco Alessandro Canelli, in cui ha difeso l’operato delle istituzioni e chiarito le responsabilità sugli interventi di contenimento, il dibattito si è rapidamente spostato sul piano politico.

La reazione più incisiva proviene da Alleanza Verdi e Sinistra, che ha accusato il sindaco di aver fornito informazioni false sulla situazione e ha ufficialmente chiesto le sue dimissioni.

Secondo AVS, un video recentemente diffuso, in cui alcuni cittadini si confrontano con gli operatori coinvolti negli interventi sull’Allea, contraddirebbe la versione del sindaco.

Il comunicato del movimento afferma che il Comune ha trascurato il problema per settimane, e che gli interventi sono stati accelerati per un motivo specifico: “Il massacro – si legge – è stato attuato dalla Provincia, ma evidentemente la richiesta è giunta dal Comune in previsione degli Street Games. Gestire gli Street Games, mantenere pulita l’Allea e affrontare il problema degli ibis in maniera incruenta sarebbe stato possibile se fosse stata adottata una gestione tempestiva.”

M5S: richiesta di accesso agli atti

In una posizione anch’essa critica, il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’intenzione di presentare una richiesta di accesso agli atti per ottenere documentazione riguardante i monitoraggi, gli interventi effettuati, i costi sostenuti e le alternative esplorate.

In aggiunta, il gruppo consiliare chiede la convocazione di una commissione dedicata, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla gestione della situazione.

Pur riconoscendo che l’ibis sacro rappresenta una specie invasiva e che i disagi segnalati dai cittadini, come rumore, guano e impatti sulle aree verdi, sono reali, il M5S insiste sulla necessità di una valutazione attenta dei metodi e delle modalità di intervento, che alcuni cittadini hanno giudicato particolarmente impattanti.

Infine, il gruppo sottolinea l’importanza di potenziare prevenzione, monitoraggio e programmazione, coinvolgendo anche università ed esperti, per evitare che il problema venga affrontato unicamente in emergenza.