Il viaggio travagliato

Treni, l’odissea di Rossi e Galuppini verso Novara

Cinque ore da Torino: «Inaccettabile gestione del disservizio»

Treni, l’odissea di Rossi e Galuppini verso Novara

Un viaggio in treno da Torino a Novara si è trasformato in un’esperienza difficile per il consigliere regionale Domenico Rossi e il neo assessore del Comune di Trecate, Luca Galuppini, durante la serata di domenica 28 giugno.

Un viaggio da Torino a Novara

Partiti da Torino Porta Susa alle 20.05, i due amministratori sono arrivati a Novara solo alle 00.15, subendo oltre quattro ore di ritardi e cambi di programma.

Rossi ha condiviso sui social la cronaca di quella serata surreale. Dopo una partenza regolare, il treno si è fermato poco dopo alla stazione di Settimo Torinese. Intorno alle 20.30 è stato comunicato un ritardo di 60 minuti senza spiegazioni.

Il consigliere ha evidenziato la mancanza di informazioni chiare per i passeggeri, con annunci in italiano nonostante la presenza di molti viaggiatori stranieri.

Alle 21.40 è stata annunciata la soppressione del convoglio, costringendo i passeggeri a uscire per attendere un autobus sostitutivo per Chivasso. Da quel momento, le indicazioni sono state confuse: prima si chiedeva di spostarsi, poi di tornare indietro, aumentando il malcontento tra i viaggiatori.

Dopo circa tre ore di attesa, solo alle 23.15 i passeggeri sono riusciti a salire su un autobus diretto a Chivasso. Fortunatamente, hanno trovato un treno in coincidenza che ha permesso loro di arrivare a Novara poco dopo la mezzanotte.

Rossi ha distinto tra il guasto che ha causato il disservizio e la gestione dell’emergenza. «Incidenti possono capitare, ma la gestione del disservizio è inaccettabile per un Paese civile», ha affermato.

Il consigliere ha criticato l’organizzazione dell’assistenza ai viaggiatori: «Trenitalia non è stata in grado di fornire un servizio dignitoso e tempestivo. È una vergogna».

Per tali motivi, Rossi ha annunciato un’iniziativa in Consiglio regionale: «Chiederemo se esiste un protocollo di intervento».