I Carabinieri della Compagnia di Arona continuano il loro impegno contro i crimini predatori. Nella mattinata del 30 giugno 2026, i militari della Stazione di Gozzano, insieme ai colleghi dell’Aliquota Operativa di Arona, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Novara nei confronti di un cittadino moldavo di 30 anni, senza fissa dimora.
Furti e rapina a Briga Novarese
L’ordinanza è stata emessa al termine di un’indagine complessa coordinata dalla Procura della Repubblica di Novara, avviata a seguito di due episodi avvenuti a Briga Novarese nel mese di gennaio: una rapina in abitazione e un furto, entrambi avvenuti la notte del 9 gennaio, seguiti da un tentativo di furto nella notte dell’11 gennaio.
L’aggressione al 78enne
Secondo la ricostruzione degli investigatori, nella notte del 9 gennaio, un uomo mascherato ha forzato la tapparella di un’abitazione a Briga Novarese, penetrando all’interno. Qui ha minacciato il proprietario, un 78enne, con un cacciavite, facendolo cadere a terra.
Dopo aver immobilizzato la vittima, il ladro ha rubato alcuni gioielli in oro e due telefoni cellulari, fuggendo subito dopo.
Pochi minuti dopo, un’altra pattuglia dei Carabinieri è intervenuta in un’altra abitazione vicina, dove era stato appena commesso un furto. In entrambi i casi erano stati sottratti gioielli in oro, e l’autore si era già dileguato prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
La descrizione fornita dai testimoni ha permesso di ipotizzare fin da subito che il responsabile dei due crimini fosse la stessa persona.
Indagini approfondite
Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Gozzano si sono concentrate sull’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza nella zona e sull’acquisizione dei tabulati telefonici collegati al cellulare dell’indagato.
Gli approfondimenti hanno fornito elementi indiziari nei confronti del trentenne, che hanno portato il Tribunale di Novara a disporre la custodia cautelare.
L’uomo è stato rintracciato a Voghera, dove i Carabinieri hanno eseguito l’arresto. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale della città lombarda, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
I Carabinieri ricordano che il procedimento penale è attualmente nelle fasi preliminari e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo tramite una sentenza definitiva.