Secondo i dati provinciali, il numero più elevato di furti è stato registrato a Torino, con 5.613 episodi, seguito da Cuneo (1.494), Alessandria (1.338) e Novara (1.072).
Furti in casa
Le statistiche ufficiali rivelano che, in un anno, in Italia si verificano oltre 155.000 furti in abitazioni, equivalenti a uno ogni 3 minuti. Questo corrisponde a circa 264 furti ogni centomila abitanti, posizionando l’Italia al sesto posto in Europa per la diffusione di questo fenomeno.
Questi numeri evidenziano la preoccupazione espressa da circa il 64% degli italiani, pari a circa 27 milioni di persone, che temono di essere derubati durante le vacanze estive. Tuttavia, meno del 20% degli intervistati ha scelto di tutelarsi con un’assicurazione specifica, mentre molti si affidano a vicini o a sistemi di videosorveglianza per garantire la sicurezza della propria abitazione.
Le paure prima di partire
All’approccio delle vacanze, la più comune preoccupazione degli italiani è il furto in casa, tema particolarmente sentito dai giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, con una percentuale del 73,1%. Anche i residenti nelle regioni del Centro Italia si mostrano preoccupati (70%).
Un’altra tematica che preoccupa circa 14 milioni di cittadini è la possibilità che la propria abitazione possa subire danni a causa di eventi atmosferici o calamità naturali. Questo timore è più accentuato tra gli individui di età compresa tra i 45 e i 54 anni (41%) e nei residenti del Nord Italia (44%).
Una massima popolare in Italia afferma: “La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede benissimo”, e sembra descrivere bene il timore di guasti domestici durante l’assenza estiva. Infatti, il 21% degli intervistati, corrispondente a quasi 8,9 milioni di persone, teme perdite idriche, mentre 7,5 milioni esprimono preoccupazione per fughe di gas (17,5%).
Infine, 6,6 milioni di italiani sono ansiosi di dimenticare luci o elettrodomestici accesi.
Come gli italiani si difendono dai furti
Data la diffusa paura dei furti, tre italiani su quattro adottano misure per ridurre i rischi prima di partire. L’indagine ha rivelato che la strategia più comune è il “controllo di vicinato”, con 18 milioni di italiani che incaricano un vicino o una persona fidata di monitorare l’appartamento. Questa pratica è particolarmente diffusa nel Nord Italia, dove quasi la metà degli intervistati opta per questa soluzione.
Circa un italiano su tre, ovvero 12 milioni di persone, ha installato un sistema di videosorveglianza, mentre l’11% ha dotato l’abitazione di grate antintrusione. Inoltre, circa 4,7 milioni di italiani chiedono a vicini o conoscenti di svuotare regolarmente la cassetta delle lettere per attenuare i segnali di assenza, mentre 2,7 milioni preferiscono tenere accesi TV, radio o luci per simulare la presenza in casa. Infine, poco più di 2 milioni di italiani si avvalgono di vigilantes privati.
