Si conclude in Consiglio comunale a Novara la controversia politica che ha animato il dibattito tra maggioranza e opposizione riguardo all’operato del vicesindaco e allora assessore allo Sport Ivan De Grandis.
Il voto sul futuro di De Grandis
Durante la seduta del 2 luglio, che si è svolta in forma segreta dopo l’incontro del 13 giugno, l’aula ha respinto la mozione di censura presentata da Alleanza Novarese – Futuro Nazionale, sostenuta dal centrosinistra, la quale aveva presentato anche emendamenti al testo originale.
Il contenuto della mozione, rimasto segreto, esprimeva una valutazione negativa sull’operato dell’assessore, invitando il sindaco a riconsiderare il suo ruolo all’interno della giunta, in considerazione del recente riassetto delle deleghe e dell’apertura di un fascicolo in Procura.
Il voto finale, avvenuto a scrutinio segreto, ha visto 17 contrari, 13 favorevoli e un astenuto, portando alla bocciatura della mozione. Questo risultato, sebbene confermi la tenuta della maggioranza, mette in luce possibili fratture interne, con almeno tre voti non allineati alla posizione della coalizione.
Grazie a questa decisione, Ivan De Grandis potrà continuare a ricoprire la carica di vicesindaco, sebbene con deleghe diverse rispetto al passato. Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato la solidità dell’esecutivo, affermando che la maggioranza ha “tenuto” e auspicando un ritorno alla normale attività amministrativa.
Le opposizioni, tuttavia, interpretano diversamente l’esito del voto. Il capogruppo di Alleanza Novarese – Futuro Nazionale, Michele Ragno, evidenzia una spaccatura evidente nella maggioranza, distinta dalle minoranze. Il Partito Democratico, rappresentato da Sara Paladini e dal capogruppo Nicola Fonzo, parla di un malessere interno emerso dal voto segreto e chiede un cambio di passo politico, fino a invocare le dimissioni del vicesindaco. Anche il Movimento 5 Stelle, attraverso Mario Iacopino, richiede una presa d’atto della situazione e un possibile ritorno alle urne.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti sulla vicenda, è possibile consultare l’edizione del Corriere di Novara di lunedì 6 luglio, disponibile in edicola fino a mercoledì.