La questione del cinema all’aperto ha suscitato un acceso dibattito tra i membri del gruppo di minoranza Impronta Civica, che si sono interrogati sul motivo per cui Arona investa quasi il doppio di Angera in questo settore.
Impronta Civica: un confronto necessario
Nel corso di un video, i rappresentanti di Impronta Civica hanno evidenziato che “il nostro comune spende 13mila euro per sei serate, mentre Angera investe circa 5.600 euro per cinque proiezioni. Non si tratta solo di denaro, ma di cosa questi investimenti riescono a costruire. Angera fa parte di una rassegna provinciale, promuovendo il territorio insieme ad altri comuni, attirando pubblico e creando una rete culturale in continua espansione. Arona, invece, adotta un approccio diverso, più costoso e privo della stessa visione: sembra un film già visto. Quando utilizziamo fondi pubblici, vogliamo semplicemente organizzare eventi o sviluppare un progetto in grado di far crescere la città? È tempo di cambiare sceneggiatura”.
La risposta del sindaco
In risposta alle critiche, il sindaco Alberto Gusmeroli, affiancato dall’assessore alla cultura Alessandra Marchesi, ha espresso il suo disappunto riguardo alla scelta dell’opposizione di focalizzarsi su critiche piuttosto che valorizzare le iniziative che rendono Arona una città più vivace e attrattiva. “Far passare il messaggio che ad Arona si spendano soldi senza criterio significa, in realtà, denigrare anche il lavoro di tanti dipendenti pubblici e volontari che contribuiscono al successo degli eventi. Entrando nel merito, il confronto con Angera è basato su dati non omogenei. I 13.000 euro spesi ad Arona coprono sei proiezioni e tutti i costi organizzativi, mentre i 5.600 euro di Angera si riferiscono solo al contributo a un’associazione che organizza una rassegna di cinque proiezioni”.
Il sindaco ha poi precisato che nella cifra spesa da Angera non sono inclusi diversi costi sostenuti direttamente dal Comune, come l’impianto elettrico, né si tiene conto delle sponsorizzazioni raccolte dall’associazione, chiaramente visibili sulla locandina dell’evento. Ad Arona, invece, le sponsorizzazioni sono gestite direttamente dal Comune, e il costo comunicato è al lordo di tutti i contributi pubblici e privati. Pertanto, si tratta del costo totale dell’evento, senza trasferire su altri soggetti parte della spesa. Se si analizzano correttamente tutti i costi, le entrate e il numero delle proiezioni, si scopre che le due iniziative presentano un costo sostanzialmente paragonabile. È importante notare, infine, che i titoli proposti nella rassegna di Angera risultano generalmente meno popolari rispetto a quelli scelti per Arona; questa differenza artistica influisce inevitabilmente sul costo totale dell’iniziativa. “Continueremo a investire in una città viva, con eventi di qualità, convinti che cultura, turismo e attrattività rappresentino un valore per Arona e per l’intera economia, come dimostrato dall’alto afflusso turistico dei primi cinque mesi dell’anno”.