La Casa della Pace di Novara si anima con il Pranzo dell’Amicizia e pomeriggi di compagnia, parte integrante del progetto “Estate a sud”.
Il progetto “Estate a Sud”
Grazie al successo ottenuto lo scorso anno, il progetto ha visto l’inserimento di numerose iniziative selezionate dal bando “Partecipa, l’estate dei quartieri”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Novara. Fino a ottobre, il programma coinvolgerà i quartieri di Cittadella, Villaggio Dalmazia e Torrion Quartara, creando una rete densa di eventi.
Il progetto è guidato dall’associazione Agorà Donatello, che ha trasformato l’ex consultorio di piazza Donatello in un centro polifunzionale a servizio della comunità, grazie al progetto SpeDD-Sperimentazione di percorsi di democrazia deliberativa, coordinato tra il 2012 e il 2016 da Territorio e Cultura ODV.
Tra i partner del progetto figurano la Comunità di Sant’Egidio di Novara, l’associazione Legambiente – Circolo Il Pioppo, l’ASD Polisportiva CSI Rizzottaglia, Territorio e Cultura ODV e l’associazione Noi del quarto circolo, creata dai genitori dell’Istituto Comprensivo Bottacchi.
La cooperativa Elios e la Compagnia di Teatro Cabiria collaborano attivamente per il successo dell’iniziativa. Nella Casa della Pace di via Redipuglia, gestita dalla Comunità di Sant’Egidio, ogni mercoledì e venerdì di luglio, tanti anziani si riuniscono per momenti conviviali, incontri informativi e attività ludiche, come la tombolata, la festa dei nonni e merende condivise.
«È una gioia e una felicità — ha dichiarato Giacomo Balduzzi, collaboratore di Territorio e Cultura — riproporre il progetto anche quest’anno, frutto di una rete sempre più estesa. Nei quartieri, i pranzi e i momenti di convivialità diventano occasioni preziose per stare insieme, unendo generazioni e nazionalità diverse. Il programma di sabato 11 luglio prevede alle 21 uno spettacolo di Cabiria Teatro ai Tetti Verdi: “Come cucinare uno smartphone in cucina”, che affronta un tema serio in modo leggero, ovvero le relazioni in famiglia in un’epoca in cui i cellulari ci distraggono dalle persone.»
La Casa della Pace emana un’atmosfera di gioia e convivialità, come rimarcato da Valter Fornara, coordinatore del progetto “Viva gli anziani” di Sant’Egidio: «Qui si vive un senso tangibile di gioia e felicità; stare insieme e condividere è la risposta a un mondo sempre più frenetico, che crea muri e barriere. La comunità è un luogo dove ci uniamo, includendo italiani e iraniani, e chi proviene da Ucraina e Colombia.»
La musica e il canto sono parte integrante dell’esperienza: con la chitarra di Valter e il tamburello di Livio, i partecipanti hanno cantato brani che celebrano amicizia e amore. «Agli anziani che vengono non solo dal Villaggio Dalmazia, ma anche da Cittadella e Rizzottaglia — aggiunge Mirca Manzini, volontaria della Comunità di Sant’Egidio — offriamo un luogo climatizzato dove ritrovarsi. Alcuni escono di casa solo per venire qui, sapendo di poter contare su uno spazio accogliente. Abbiamo ultranovantenni, come la maestra Rita in pensione che tiene lezioni di italiano, e stranieri che ci supportano nei servizi per i nostri anziani. Conoscersi è fondamentale per superare diffidenze e pregiudizi, costruendo una rete di sostegno che combatte la solitudine. Il successo del progetto, avviato lo scorso anno, dimostra che questa è la direzione giusta.»
