Un esperimento affascinante è stato recentemente realizzato dal radioamatore di Arona, Riccardo Grassi. Il suo segnale a bassa potenza ha viaggiato attraverso il globo, fino a essere captato in Australia.
Un esperimento affascinante
Riccardo Grassi, referente dell’Associazione Radioamatori italiani di Arona, ha condotto con successo un esperimento che ha suscitato grande interesse. Utilizzando un dispositivo a bassa potenza, ha trasmesso un segnale radio che ha attraversato il mondo, raggiungendo il sud dell’Australia.

Il segnale a bassa potenza da Dormelletto all’Australia
L’esperimento, realizzato il 26 giugno a Dormelletto, ha utilizzato un radiofaro sperimentale WSPR (Weak Signal Propagation Reporter). Questo sistema internazionale consente di studiare la propagazione delle onde radio tramite segnali di bassa potenza. Nonostante la trasmissione avvenga con sole centinaia di milliwatt, il radiofaro può essere ricevuto a migliaia di chilometri, a patto che le condizioni siano favorevoli. Il WSPR è una rete globale di stazioni radioamatoriali che inviano e ricevono automaticamente segnali, creando una mappa in tempo reale della propagazione radio tra i continenti. Le informazioni raccolte permettono di monitorare le variazioni della ionosfera e il comportamento delle onde radio in diverse ore del giorno e stagioni.
Il sistema è stato sviluppato dal premio Nobel per la Fisica Joe Taylor, radioamatore con il nominativo K1JT. Grazie a sofisticati algoritmi, il WSPR è in grado di captare segnali estremamente deboli, rendendo possibile lo studio delle comunicazioni radio a lunga distanza. Inoltre, rappresenta un esempio di Citizen Science nel campo delle radiocomunicazioni, con migliaia di radioamatori che contribuiscono alla raccolta di dati per la ricerca scientifica.
Un viaggio lungo 16.600 chilometri
Il radiofaro di Dormelletto, attivo con una potenza di 200 milliwatt, trasmette segnali che possono essere captati anche a distanze eccezionali, come dimostrato dalla ricezione del segnale in Australia e Tasmania, a oltre 16.600 km di distanza. Questa potenza è inferiore a quella di una piccola lampadina a LED e notevolmente più bassa rispetto ai normali segnali di un telefono cellulare.
Riccardo Grassi, radioamatore dal 1975 e membro della Sezione Ari – Associazione Radioamatori Italiani di Arona, ha supervisionato l’installazione e la trasmissione del radiofaro, completando la sua stazione che comprende anche una centralina meteorologica che invia dati in tempo reale sul sito www.meteodormelletto.com. L’implementazione del radiofaro WSPR rappresenta un ampliamento delle sue attività di monitoraggio ambientale, estendendo l’interesse dallo studio della meteorologia terrestre alla propagazione delle onde radio nella parte superiore dell’atmosfera.
“Ogni due minuti il radiofaro affida al cielo un ‘sussurro’ digitale”
I primi risultati ottenuti dimostrano, secondo Grassi, che la radio continua a essere uno strumento fondamentale per la ricerca e la sperimentazione. “Da Dormelletto, grazie a un piccolo beacon e a una potenza inferiore a quella di una lampadina a LED, un segnale ha attraversato oceani e continenti fino a raggiungere l’altra parte del mondo. Questo risultato non solo evidenzia le potenzialità della tecnologia, ma anche il valore della curiosità scientifica e della passione che caratterizza il mondo dei radioamatori. Ogni due minuti, il Beacon di Dormelletto invia un piccolo ‘sussurro’ digitale, lasciando alla ionosfera il compito di decidere dove quel messaggio sarà ricevuto.”
