Estate positiva

Oreste Primatesta: “Il turismo nel Cusio segna il tutto esaurito”

Il settore ottiene risultati incoraggianti, con la cucina che gioca un ruolo chiave nell'attrarre visitatori.

Oreste Primatesta: “Il turismo nel Cusio segna il tutto esaurito”

Oreste Primatesta, decano degli albergatori e ristoratori della zona del Cusio, esprime ottimismo per il 2027, definendolo un anno memorabile.

Turismo in crescita sul lago d’Orta

Il lago d’Orta si conferma una destinazione privilegiata per chi cerca una vacanza immersa nella natura, arricchita da percorsi culturali e gastronomia di alta qualità. “La stagione turistica si presenta molto positiva, con strutture ricettive che registrano tassi di occupazione elevati, una forte presenza di turisti stranieri e un’offerta sempre più orientata verso un turismo di qualità”, afferma Primatesta, sottolineando i risultati come frutto di un lungo lavoro di promozione.

Un successo oltre le condizioni meteo

“Siamo in una fase molto favorevole – spiega – le belle giornate aiutano, ma ridurre il successo al solo meteo sarebbe errato. Stiamo raccogliendo i frutti di anni di investimenti nella promozione e nella costruzione dell’identità del nostro territorio. Il lago d’Orta ha trovato una sua collocazione: non è solo un luogo di soggiorno, ma una meta ambita per chi cerca paesaggio, cultura ed enogastronomia di qualità.” La clientela straniera rappresenta una parte significativa delle presenze, con turisti tedeschi, belgi e inglesi in aumento, mentre il turismo italiano si concentra nei fine settimana, tranne per coloro che possiedono una seconda casa nella zona. Primatesta evidenzia anche il cambiamento dei campeggi, ora qualitativamente superiori rispetto al passato.

La gastronomia come attrattore

Un fattore determinante per attrarre visitatori è la qualità della ristorazione. “Il lago può vantare una delle offerte gastronomiche più ricche del Piemonte. Si passa dalle osterie e dai circoli di paese, custodi di ricette autentiche, fino all’alta cucina internazionale del ristorante tre stelle Michelin dello chef Antonino Cannavacciuolo”, afferma Primatesta. Con orgoglio, egli riflette sul percorso dell’ex Unione Turistica del Lago d’Orta, di cui è stato presidente fino a poco tempo fa. “È un peccato che non ci sia stata continuità nell’esperienza associativa. Tuttavia, vedere il lago d’Orta così apprezzato, con alberghi pieni e un turismo sempre più consapevole, è per me la più grande soddisfazione dopo tanti anni dedicati a far conoscere questo territorio”.