Una supercella temporalesca ha attraversato il Piemonte nord-orientale durante la notte, colpendo in particolare la pianura pedemontana del Biellese e l’area a Nord di Novara.
Effetti del maltempo
L’evento atmosferico ha provocato non solo nubifragi, ma anche violente grandinate con chicchi che hanno raggiunto dimensioni notevoli, tra i 4 e i 5 centimetri di diametro. Nella foto – fornita da MNP Meteo Novara e Provincia – si possono osservare i chicchi di grandine caduti a Marano Ticino.
Fine del caldo anomalo
Il meteorologo piemontese Andrea Vuolo prevede un ritorno a temperature medie stagionali a partire da domenica 19 luglio. Dopo oltre trenta giorni di temperature costantemente superiori alla media di 5-8 °C, in alcuni casi anche di 10 °C, la regione sarà interessata da masse d’aria più fresche provenienti da Nord. Questo cambiamento porterà le temperature a livelli più consoni per il periodo estivo.
”Si conclude così un’eccezionale fase di caldo afoso, caratterizzata da intensità e persistenza, che ha contraddistinto l’ultimo mese. Raramente, negli ultimi due secoli di misurazioni in Piemonte, si sono registrate giornate con temperature così elevate, superando i 30-33 °C in pianura e toccando picchi vicini ai 40 °C nell’Alessandrino, persino durante le storiche ondate di calore degli anni precedenti.”
A partire da domenica e ancor più tra lunedì e giovedì della prossima settimana, le temperature massime difficilmente supereranno i 28-32 °C, con valori minimi notturni che scenderanno sotto i 20 °C anche nelle città, arrivando a toccare i 15 °C nelle aree rurali e nei fondovalle. Si prevede quindi una fase di estate più equilibrata, con caldo diurno senza eccessi, sebbene il contesto di precipitazioni rimanga sotto la media.”