C’è anche Novara tra le province interessate dalla vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile. L’iniziativa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha visto il coinvolgimento di oltre mille agenti.
Dettagli dell’operazione a Novara
L’attività si è focalizzata sul contrasto ai reati perpetrati da giovani, sia singolarmente che in gruppo, con un’attenzione particolare a spaccio di droga, rapine, lesioni, detenzione di armi, reati contro il patrimonio e fenomeni di violenza diffusi anche attraverso i social media.
Nel Novarese sono state identificate 737 persone, tra cui 392 stranieri e 208 minorenni. Al termine dei controlli, sono state indagate 22 persone per reati vari, tra cui stupefacenti, lesioni dolose, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, detenzione e porto illegale di armi e truffa.
Gli agenti hanno eseguito otto perquisizioni, sequestrando sostanze stupefacenti, due coltelli, una bomboletta spray al peperoncino e una collanina rubata.
Durante l’operazione, sono stati controllati anche nove esercizi commerciali, quattro sale giochi e dodici obiettivi situati nei luoghi della movida novarese.
I numeri dell’operazione a livello nazionale
A livello nazionale, l’operazione ha portato all’arresto o al fermo di 539 persone – 492 maggiorenni e 47 minorenni – e alla denuncia di 954 individui, di cui 163 minorenni. I reati contestati includono lesioni, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti.
Complessivamente, sono state controllate 187.956 persone, di cui 19.489 minorenni, in particolare nelle aree di spaccio e della movida.
Nel corso delle operazioni, sono stati sequestrati 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cui 41 chili di cocaina, 660 chili di cannabinoidi, 2 chili di ketamina e circa mille pastiglie di ossicodone, oltre a ecstasy, Mdma, shaboo e benzodiazepine.
Le verifiche hanno interessato 1.182 immobili, comprese 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, oltre a 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.
La Polizia ha anche sequestrato 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, 95 oggetti atti a offendere, come storditori elettrici e strumenti da scasso, oltre a 307mila euro in contanti e vari oggetti di provenienza furtiva.
Infine, sono stati individuati 973 profili social contenenti messaggi di odio e violenza, anche contro le forze dell’ordine; due profili sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento.