Crescita in Chirurgia

A Borgomanero aumentano gli interventi laparoscopici: +37% dal 2019

In crescita le procedure mini-invasive e complesse. Un paziente racconta l'esperienza di un'operazione d'urgenza a Natale.

A Borgomanero aumentano gli interventi laparoscopici: +37% dal 2019

La Chirurgia generale dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, parte dell’Asl Novara, ha registrato un significativo incremento delle attività e un maggiore utilizzo delle tecniche mini-invasive. A confermare questo trend è l’azienda sanitaria, che accompagna i dati con la testimonianza di un paziente operato d’urgenza il giorno della vigilia di Natale.

Borgomanero: Crescita della Chirurgia generale

Giovanni (nome di fantasia), che ha subito una colecistectomia laparoscopica il 24 dicembre dopo un accesso al Pronto soccorso, ha voluto esprimere la sua gratitudine al personale del reparto. Nel suo racconto, evidenzia «dedizione, disponibilità, professionalità e soprattutto una straordinaria umanità», rivelando di essersi sentito seguito e rassicurato durante l’intero percorso di cura.

Oltre alla testimonianza, l’Asl mette in evidenza la crescita dell’attività del reparto diretto da Carlo Socci. Gli interventi laparoscopici sono aumentati da 209 nel 2019 a 286 nel 2025, con un incremento del 37%. Anche gli interventi di laparoscopia avanzata sono più che raddoppiati (da 28 a 60), mentre sono in aumento la chirurgia colo-rettale (da 25 a 44 interventi) e quella gastrica e della parete addominale (da 5 a 14).

L’attività della struttura comprende interventi sull’apparato digerente, trattamenti per patologie esofago-gastriche e colo-rettali, nonché per la calcolosi colecisto-coledocica, le patologie pancreatiche e i difetti della parete addominale, sia in elezione che in urgenza.

Secondo l’Asl, gli aggiornamenti tecnologici hanno incoraggiato l’uso della chirurgia laparoscopica, una tecnica mini-invasiva che permette di eseguire interventi complessi attraverso piccole incisioni, riducendo il dolore post-operatorio, le degenze e i tempi di recupero.

Un altro aspetto sottolineato è il modello multidisciplinare del reparto, che coinvolge chirurghi, gastroenterologi, oncologi, radiologi, patologi, anestesisti e nutrizionisti nella definizione dei percorsi di cura, seguendo il paziente dalla diagnosi al follow-up.

«La chirurgia moderna è il risultato dell’incontro tra competenze professionali, innovazione tecnologica e lavoro di squadra», afferma il direttore della Chirurgia generale Carlo Socci, evidenziando come le tecniche mini-invasive permettano oggi interventi sempre più precisi e sicuri, con benefici concreti per la qualità di vita dei pazienti.

Anche il direttore generale dell’Asl Novara Angelo Penna sottolinea l’importanza del lavoro di équipe, rimarcando il contributo di medici, infermieri e operatori sanitari nel garantire cure sempre più qualificate e percorsi assistenziali efficaci.

Sulla stessa lunghezza d’onda si esprime l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il quale considera la crescita del reparto frutto di investimenti in tecnologie e professionalità, evidenziando come la testimonianza del paziente rappresenti «il volto migliore della sanità pubblica».