Cameri, addio al Jambo

Inizia la demolizione del Jambo di Cameri: un simbolo del divertimento novarese

La storica discoteca, chiusa nel 2008, è stata un punto di riferimento per generazioni di giovani. Ora, il degrado lascia spazio alle ruspe.

Inizia la demolizione del Jambo di Cameri: un simbolo del divertimento novarese

Le ruspe hanno iniziato a demolire quello che rimaneva del Jambo di Cameri, un locale che per quasi quarant’anni ha rappresentato un fulcro del divertimento per migliaia di persone.

La demolizione dell’ex discoteca

Situato quasi al confine con Novara, il Jambo è stato fondato nel 1971 come Barbarella, prima di assumere il nome attuale, che in lingua swahili significa “ciao”. Questo locale ha segnato la vita di innumerevoli giovani, diventando un simbolo della vita notturna del territorio.

Negli anni, il Jambo ha visto esibirsi artisti di fama come Mia Martini, Loredana Bertè, Massimo Ranieri, così come noti dj della scena dance tra cui Linus, Amadeus e Albertino. Dalla musica liscio alla disco, fino alla dance e alla musica latina, il locale ha saputo adattarsi alle tendenze e rimanere un punto di riferimento per il divertimento tra Novara e il Vercellese.

Declino e abbandono

Tuttavia, negli ultimi anni della sua attività, il locale ha affrontato una crisi che ha portato alla chiusura nel 2008. Da quel momento, il Jambo è rimasto abbandonato, diventando una meta per gli appassionati di urbex, l’esplorazione di luoghi dismessi.

Con l’inizio della demolizione, sono riaffiorati molti ricordi. La pagina Facebook "Dusty Dancing – 100 discoteche abbandonate" ha postato alcune immagini del cantiere, accompagnate da un commento che ha colpito molti: "Stanno abbattendo la discoteca Jambo di Cameri! Se hai ballato al Jambo oggi ti si spezza il cuore." Questa chiamata alla condivisione ha generato quasi 300 commenti, trasformandosi in un viaggio collettivo nella memoria.

Alcuni utenti ricordano di aver incontrato lì la futura moglie nel 1983, altri raccontano il loro primo ingresso nel locale negli anni Settanta, quando era ancora il Barbarella, e molti ripensano alle domeniche pomeriggio passate a ballare. Un ex dj ha descritto i quindici anni trascorsi nella consolle, definendo il Jambo “il tempio della musica”, un luogo dove ha iniziato la sua carriera e ha incontrato persone che hanno cambiato la sua vita.

Emergono anche i ricordi di un’epoca in cui il Jambo faceva parte di un circuito di locali storici, insieme a nomi come Piranha, Vallechiara, Il Farò, La Pipa, Il Maneggio, La Meridiana, Marabù e Le Cave.

Accanto a questa nostalgia, ci sono anche coloro che accolgono con favore la demolizione. Dopo anni di degrado, molti ritengono sia giunto il momento di porre fine a una situazione insostenibile. Per molti, il vero patrimonio del Jambo risiede nei ricordi di chi lo ha vissuto, piuttosto che nelle sue strutture ormai fatiscenti.