A distanza di circa tre mesi dallo sgombero definitivo e dalle difficoltose operazioni di pulizia e “disboscamento”, l’area dell’ex Olcese a Sant’Agabio cambia proprietà.
La notizia è stata riportata da Laura Cavalli sul Corriere di Novara del 12 gennaio.
Progetto di rigenerazione urbana
Alla fine dello scorso anno, la società milanese VLD (Valtidone Logistic Development) ha ceduto i 57.000 metri quadri dell’area, di cui oltre 23.000 occupati da edifici industriali dismessi, a una nuova società straniera.
Nonostante il cambio di proprietà, il progetto di rigenerazione urbana continua. Lo studio novarese Raum Engineering, già noto per il centro Amazon, il Borgo di Agognate e la nuova stazione ferroviaria, ha presentato lo studio di fattibilità lo scorso dicembre. «I nuovi proprietari stanno valutando lo sviluppo dell’area», ha dichiarato l’architetto Roberto Cagnoni di Raum Engineering, aggiungendo che «a breve ci sarà un incontro tecnico con il Comune, con il quale ci saranno continui scambi».
Pur non essendo ancora disponibili tempistiche precise per l’inizio dei lavori, l’intento di trasformare l’area abbandonata di Sant’Agabio in un luogo vivibile è chiaro. «Il progetto prevede la rigenerazione dell’intero complesso con la creazione di spazi residenziali, residenze speciali (studentati e RSA), un hotel, uffici, attività commerciali di vicinato e un centro commerciale. Saranno inclusi anche ampi spazi verdi e un’adeguata dotazione di parcheggi», ha spiegato Cagnoni.
Un elemento distintivo del progetto sarà l’acqua, grazie alla vicinanza con il canale Quintino Sella. «L’intervento includerà una rete di “canali” interni con acqua corrente, senza sprechi», ha sottolineato l’architetto. Questa presenza non solo arricchirà l’estetica e l’arredo urbano, ma contribuirà a prevenire la formazione di “isole di calore”, abbassando le temperature. In sintesi, questo progetto non solo restituirà alla città una zona attualmente trascurata, ma migliorerà la qualità della vita del quartiere, integrandosi con importanti insediamenti come l’Università e l’azienda di moda “Alexander McQueen”, recentemente trasferitasi nella zona.
In attesa dello sviluppo del progetto, quale è la situazione attuale all’ex Olcese? «L’area, ripulita e bonificata, è costantemente sorvegliata da una società di vigilanza privata per prevenire nuove occupazioni abusive. A breve saranno installati anche impianti di illuminazione per una maggiore sicurezza», ha confermato Cagnoni.
Il sindaco Alessandro Canelli ha sottolineato l’importanza della sicurezza nella zona:
«La bonifica dell’ex Olcese e del Centro sociale è stata possibile grazie a un impegno per reperire risorse e soggetti capaci di riqualificare spazi divenuti luoghi di degrado e illegalità. Quello dell’Olcese è un intervento fondamentale non solo per la rigenerazione e la sicurezza di quell’area, ma anche un passo importante verso la “rinascita” di una parte della città che per anni è stata trascurata, ora in via di recupero grazie a progetti come quello dell’ex Molino Tacchini, sede del marchio Alexander McQueen, e altre iniziative nei Magazzini Cariplo e nei Magazzini del caffè.»