Cinghiali salvi a Bargagli

Il Rifugio Miletta vince la battaglia legale per Naso e Rosino

Il TAR del Lazio riconosce il valore della vita animale, accogliendo il ricorso dell’associazione di Agrate Conturbia.

Il Rifugio Miletta vince la battaglia legale per Naso e Rosino

Il TAR del Lazio, Sezione Terza Quater, ha annullato l’ordine di abbattimento dei due cinghiali Naso e Rosino, che vivono da anni con Giordana Giranti a Bargagli, in provincia di Genova.

Salvezza per Naso e Rosino

La decisione del tribunale accoglie il ricorso presentato dal Rifugio Miletta ETS, assistito dall’avvocato Angelita Caruocciolo. Il TAR ha sottolineato il valore costituzionale della tutela degli animali, riconoscendoli come esseri senzienti.

Il tribunale ha stabilito che la vita dei due cinghiali merita una protezione autonoma, imponendo all’amministrazione di considerare attentamente eventuali misure irreversibili. Inoltre, la sentenza chiarisce che l’abbattimento rappresenta un intervento estremo, ammissibile solo in situazioni rigorosamente giustificate.

Nella motivazione, il TAR ha evidenziato l’assenza di un concreto rischio sanitario, grazie alle misure di biosicurezza implementate dal Rifugio Miletta, che hanno impedito il contatto dei cinghiali con altri animali e la diffusione della peste suina africana.

La vicenda era iniziata nel giugno 2024, quando i servizi veterinari dell’ASL 3 Liguria avevano notificato alla Sig.ra Giranti un provvedimento di abbattimento per prevenire la PSA. Naso e Rosino erano stati accolti dalla donna nel 2022, dopo essere scampati a una battuta di caccia che li aveva resi orfani.

Rifugio Miletta aveva immediatamente supportato la Sig.ra Giranti, presentando ricorso al TAR di Genova e successivamente al TAR del Lazio, che ha accolto la richiesta di sospensiva dell’associazione novarese.

La fondatrice e presidente del Rifugio Miletta, Alessandra Motta, ha commentato la sentenza:

“Rifugio Miletta è sempre impegnata affinché le istituzioni comprendano l’importanza di affrontare le problematiche legate agli animali, in particolare quelli selvatici, partendo dal presupposto che il diritto alla vita è inalienabile e appartiene a ogni essere senziente, oltre i confini della nostra specie”.

Il rifugio ha aggiunto:

“È finita nel migliore dei modi: Naso e Rosino sono salvi. Rifugio Miletta non si occupa solo del soccorso e della cura degli animali che accogliamo ogni giorno ad Agrate Conturbia (NO), ma porta avanti anche battaglie legali per il riconoscimento del loro diritto alla vita. Questa sentenza afferma che il diritto alla vita non è negoziabile e che ogni essere senziente merita protezione, senza eccezioni”.

La decisione del TAR rappresenta un importante precedente per il rispetto della vita animale e per la necessità di valutare con attenzione le misure amministrative che possono avere un impatto irreversibile sugli esseri senzienti.